sabato 23 settembre 2017

Segnalazione - "Ultima birra al Curlies Bar" di Armando Bonato Casolaro

Ultima birra al Curlies Bar
di
Armando Bonato Casolaro

Editore: Historica Edizioni 

Pagine: 270; prezzo: € 17,00

Gabriel Estevan è un uomo dal fascino un po’ noncurante, di chi sembra mai del tutto presente, mai del tutto a suo agio in questo mondo. Ma è soprattutto uno stimato direttore d’orchestra che nel giorno del suo quarantaduesimo compleanno lascia improvvisamente il suo lavoro. Muovendosi all’interno di un mondo che, benché affascinante, non gli appartiene, fatto di sfarzo e donne bellissime ma anche di sotterfugi e corruzione, Gabriel si troverà a gestire, anche suo malgrado, una serie di eventi che provengono dal passato e che lo porteranno fino in India, alla ricerca di un amico scomparso. Un pressante commissario di polizia, un padre domenicano, una ballerina francese, un amico sassofonista, una giornalista, sono solo alcuni dei personaggi che contribuiranno a rendere intrigante la vicenda, arricchita da concerti in cui spiccano le arie più famose della musica classica sulle note di Wagner, Debussy e Ravel.

L’AUTORE

Armando Bonato Casolaro è nato a Milano e risiede in Veneto, nel borgo medievale di Asolo. Ha lavorato come consulente, per venticinque anni, nel settore moda e design. Nel 1994 ha lavorato, in qualità di correttore di bozze, al quotidiano La Voce di Indro Montanelli, fino alla sua chiusura. Attualmente è giornalista free-lance. Scrive per la testata NotizieNazionali.net, in particolare segue la rubrica Stylefashion.net, e collabora con altre testate on-line. 
L’India, che ha visitato parecchie volte, è il paese che ha cercato di raccontare al meglio nella sua opera prima: Viaggio con Jahan (2008). In seguito New York, Boston, Bali, Tokyo e il Madagascar sono i luoghi dai quali ha tratto l’ispirazione per il romanzo Tre chicchi di caffè (2010) e del suo sequel intitolato La giacca mmetica (2013). È poi nata l’idea di una trilogia chiusa, idealmente, con la pubblicazione di Una vita un incontro (2015). Tutti editi da Aurelia Edizioni. 
Si è classificato primo al “Premio Caterina Martinelli-Colli Aniene-Roma 2014” con il romanzo Tre chicchi di caffè, aggiudicandosi anche, per lo stesso romanzo, la Medaglia della Camera dei Deputati e Premio speciale della Presidenza al premio “Un libro amico per l’inverno”. Primo classificato al concorso “Pagine & Caffè” 2016 per la sezione racconti inediti, con il racconto Il talento.
Ultima birra al Curlies bar (Historica Edizioni) è il suo ultimo romanzo.


giovedì 21 settembre 2017

Recensione - "Io e te come un romanzo" di Cath Crowley

Buongiorno cari lettori,
stamattina parliamo di un libro che io attendevo da mesi tanto che, devo ammetterlo, l'ho letto prima in inglese e poi l'ho riletto in italiano una volta che, grazie ad un magnifico progetto, ho potuto tenere tra le mie mani la copia italiana.

L'iniziativa di cui parlo è quella di bookcrossing organizzata su scala nazionale da Team World e Dea Planeta Libri e che trovate spiegata nei minimi dettagli a questo link. È stata un'esperienza magnifica ed elettrizzante e spero che venga ripetuta!



"Siamo i libri che leggiamo e le cose che amiamo."

Trama.

Ci sono ferite che non si rimarginano, giorni che non si dimenticano. Come quello in cui il cuore di Rachel si è spezzato per la prima volta. È una notte d’estate, e lei sta per trasferirsi dall’altra parte del Paese. Nelle ore che restano prima della partenza vuole dire addio a tutto ciò che sta lasciando: la scuola, gli amici e, più di ogni cosa, Henry Jones, il ragazzo che conosce da sempre, con cui ha condiviso le letture, i sogni, le paure e le passioni. Così, Rachel entra furtivamente nella libreria gestita dai Jones e infila una lettera tra le pagine del libro preferito di Henry. Una lettera in cui gli confessa il suo amore, un messaggio in bottiglia lanciato in un oceano di parole, a cui lui non risponderà mai. Sono passati tre anni, e quel giorno sembra appartenere a un’altra vita perché Rachel, nel frattempo, ha perso il fratello; e lei non è che l’ombra di quel che era. Il dolore la soffoca, e sembra che l’unica via d’uscita sia tornare a casa e riavvicinarsi alle cose che ama di più: la libreria e Henry. I due iniziano a lavorare fianco a fianco, circondati dai libri, confortati dalle voci senza tempo di scrittori e poeti. E, mentre tra gli scaffali impolverati si intrecciano le storie di un’intera città, Henry e Rachel si ritrovano. Perché non c’è posto migliore delle pagine di un libro per ritrovarsi. 

Perché leggerlo?

Non vi dirò molto su questo romanzo perché sono convinta che vada letto e fatto proprio.
La mia copia è completamente sottolineata, ha delle belle orecchie alla pagine che mi ricordano i passaggi che ho adorato e verrà conservato con cura in un angolino della mia libreria, al riparo da occhi indiscreti.
Sarebbe superfluo anche parlarvi di ciò che ho provato durante la lettura dato che credo che dobbiate essere voi stessi a lasciarvi trascinare dalla storia, per cui mi tratterrò e mi limiterò ad elencarvi 3 motivi per cui leggere assolutamente "Io e te come un romanzo".

Il primo è sicuramente l'amore per i libri: grazie ad essi i personaggi si innamorano, prendono coscienza dei propri desideri, ragionano, scoprono importanti verità e imparano ad apprezzare la vita. Sarebbe bellissimo se tutti noi potessimo rifugiarci in una libreria come quella dei Jones, dove poter trovare la pace e sentirci al sicuro.
In secondo luogo, il romanzo della Crowley è indimenticabile anche per i protagonisti. Henry e Rachel sono un concentrato di tenerezza e fragilità e ti arrivano dritti al cuore. Vorresti riuscire a consolare Rachel per la sua perdita o dire ad Henry, un magnifico ragazzo che adora i libri e la poesia, di lasciar perdere quella cretina di Amy. Stai lì, incollato alle pagine, segui i loro discorsi, li vedi "riscoprirsi" dopo anni di lontananza e riesci persino a percepire i loro sentimenti.
E infine, penso che lo stile di scrittura dell'autrice sia la chiave della riuscita di questo libro. Usa un linguaggio semplice come si addice alla giovane età dei protagonisti, non si dilunga in descrizioni, non aggiunge melense frasi ad effetto.
"Io e te come un romanzo" è semplicemente bellissimo! È delicato, vero, commovente e divertente. Vi ruberà il cuore, ve lo garantisco!


Penso che "Your Song" di Elton John sia perfetta per descrivere i sentimenti di Henry e Rachel, quindi buon ascolto!




"It's a little bit funny, this feeling inside
I'm not one of those who can easily hide, I
Don't have much money but boy, if I did
I'd buy a big house where we both could live."



lunedì 18 settembre 2017

Recensione - "Notte fonda in Via degli Angeli" di Susanna Mancinotti

Buongiorno lettori, 
oggi parliamo di "Notte fonda in Via degli Angeli" di Susanna Mancinotti, un giallo particolare che mi ha colpito per la sua semplicità e immediatezza. 



Trama.

Elisa Montani è disperata. La rivista per cui scriveva è fallita, non ha più soldi neanche per l'affitto di casa, e ha appena scoperto che il suo fidanzato la tradisce. Si rende conto di non avere più nulla, quando le accade qualcosa di singolare e imprevisto. Viene a sapere che un suo zio, che non vedeva da quando era bambina, le ha lasciato in eredità il suo studio da detective, a condizione che si prenda cura di Quin, un magnifico pastore tedesco femmina. Elisa si arrangia a vivere con Quin nello studio dello zio. Non ha mai avuto un cane prima di allora e Quin la sorprende svelandole un mondo nuovo, ricco di affettuosi colpetti dati con il muso, sguardi dolci, repentini inviti al gioco e tanta allegria. Elisa inizia a proporre la sua collaborazione ad altre riviste, ma l'incontro con un giovane attraente dai bellissimi occhi blu e la visita di un'elegante cliente di suo zio tormentata dalla gelosia scombinano i suoi piani. Elisa, infatti, accetta di investigare sul marito della signora, noto professore universitario, e sulla sua amante. L'indagine, però, si complica per il sopravvenire di un omicidio. E saranno proprio Roma, attraverso i suoi meandri più sconosciuti, e Quin, dal fiuto eccezionale, ad aiutare Elisa nella soluzione del mistero. Immerso nell'atmosfera del giallo che sfuma nel rosa, il romanzo si ispira a un fatto di cronaca realmente accaduto a Roma, e testimonia come a volte la realtà superi veramente la fantasia.

Perché leggerlo?

"Non aveva più una casa, un fidanzato e neppure il lavoro. Le venne di nuovo da piangere."

Sembra una tragica premessa quella con cui parte il libro della Mancinotti, ma pagina dopo pagina ci si accorge che la tristezza non trova spazio tra le righe perché quella che viene narrata è una storia in cui nessun personaggio si dà mai per vinto. A partire dalla protagonista Elisa, alla quale si riferisce la citazione iniziale e che in realtà, dopo un iniziale momento di sconforto si ritrova talmente immersa nella sua nuova vita con Quin che non farà altro che guardare avanti e cercare di vivere senza rimpianti. E penso poi alla sua amica Gemma, eccentrica attrice che si butta a capofitto nelle relazioni e nel suo lavoro e non si risparmia mai, e infine, a Marisa, la moglie di Fiorentini, il professore ucciso sulla cui morte Elisa inizierà a indagare per puro caso.
Personaggi azzeccati quelli creati dalla scrittrice, così come ho trovato ben congegnato l'intreccio della narrazione dato che, insieme alla protagonista, ci troveremo ad analizzare indizi ed eventi che riguarderanno più di un caso.
Apprezzabile anche la scelta di affiancare alla trama tipica del giallo, una componente rosa, con la storia complicata ma romantica che nasce tra la protagonista e il misterioso Marco.
E poi, come non amare Quin, il magnifico pastore tedesco addestrato da cane antidroga che protegge, aiuta e si prende cura di Elisa? Impossibile, perché vorremmo tutti avere un cane così!
"Notte fonda in Via degli Angeli" è una lettura brillante, coinvolgente e avvincente, in cui vi è la giusta combinazione di mistero e sentimento. Leggetelo! 

Roma, a modo suo, è protagonista del libro e dunque la canzone che ho scelto non poteva non essere dedicata alla Capitale.



Roma nun fa la stupida stasera - Lando Fiorini


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