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venerdì 23 novembre 2018

Blogtour di "Amori Reali" di Cinzia Giorgio - L'influenza della storia sugli amori reali


A pochi mesi dall'uscita di "La piccola bottega di Parigi", Cinzia Giorgio torna a deliziare i suoi lettori con un nuovo libro che parla di amore, quello travagliato e non sempre a lieto fine di molti personaggi di stirpe reale. La scrittrice ci racconta affascinanti storie, alcune delle quali non possono far altro che farci sognare ad occhi aperti.


Trama 

I matrimoni diventano un affare di Stato quando a sposarsi è un erede al trono o una principessa. Per chi porta un nome importante, non è proprio possibile vivere lo scambio delle promesse nuziali come una questione privata, senza ritrovarsi al centro dell'attenzione mediatica. Ma è sempre stato così nel corso dei secoli? Anche i reali amano e hanno passioni tormentate. C'è chi ha avuto relazioni extraconiugali, chi non vedeva l'ora di sbarazzarsi del coniuge e chi ha lottato contro l'etichetta pur di convolare a nozze con la persona amata. Da Cesare e Cleopatra a Napoleone e Giuseppina, da Maria Antonietta a Sissi, da Wallis Simpson fino William e Kate, passando attraverso le vicende dei reali di tutta Europa, questo libro mette sotto la lente di ingrandimento i "sangue blu" più famosi nella storia nel loro lieto giorno, senza risparmiare dettagli, episodi poco conosciuti e aneddoti imbarazzanti. Perché non è tutto oro quel che luccica... anche quando si tratta di una corona!

L'influenza della storia sugli amori reali

La storia l'ha fatta spesso da protagonista negli amori raccontati nel libro di Cinzia Giorgio, e  in molti casi lo ha fatto influenzandone la nascita o la prematura fine. 
L'elenco di esempi che potrei farvi è davvero lungo, ma per non rivelarvi troppo sul contenuto di "Amori Reali", ho deciso di puntare su una storia che un po' tutti conosciamo e su un'altra di cui, invece, non si parla tantissimo al giorno d'oggi e di cui si coglie qualche eco solo quando si ricordano i fasti dell'Iran prima della rivoluzione guidata dall'ayatollah Khomeini nel 1979.
La prima è quella tra Cesare e Cleopatra. Ebbene, il loro legame, altro non fu che una ragione di Stato per entrambi; un'unione politica, basata certamente sulla reciproca attrazione, ma dominata dalla smania di potere che accecava tutti e due.
C'è poi, come vi ho anticipato, un'altra storia, quella tra Soraya e lo Scià di Persia, che mi ha colpita per l'intensità con la quale è stata vissuta e per la "tragicità" con la quale si è conclusa. Lo Scià era davvero innamorato di Soraya, ma si trovò costretto a ripudiarla perché lei non era riuscita a dargli un erede. Vi consiglio assolutamente di leggere il racconto dedicato alla loro storia: è davvero emozionante e, dalle testimonianze e dalle parole dell'autrice, traspare il sentimento profondo che legava i due protagonisti.
Vi ho detto tutto e niente, lo so. Ma non posso certo rovinarvi la lettura di "Amori Reali", perché sono fermamente convinta che ogni storia d'amore raccontata in questo volume merita tutta la nostra attenzione.
Quindi ora precipitatevi ad acquistarlo negli store online o in libreria e intanto godetevi le tappe a tema di questo blogtour!




domenica 16 settembre 2018

Blog Tour - "Cercasi amore vista lago" di Virginia Bramati - L'ambientazione



Il blog oggi è eccezionalmente attivo di domenica per parlarvi del nuovo libro della fantastica Virginia Bramati, "Cercasi amore vista lago", in uscita il 19 settembre per Giunti Editore.

Per la tappa del blog tour vi porterò con me nella piccola cittadina di Verate, ma prima scopriamo la trama del romanzo.



Trama

Bianca Maffei: 33 anni, una laurea in architettura e... una passione per i cantieri. Nonostante lavori da qualche anno in uno studio importante, Bianca non perde tempo in riunione con i capi ma adora mettersi scarponcini e caschetto e andare dove le gru lavorano e i carpentieri danno forma allo spazio. Bianca riesce a sentire la forma che la casa prenderà, a vederla quando ancora è fatta di pochi segni tracciati sul terreno, e questo la rende felice. Fino a che, con la crisi, non capita anche a lei di essere vittima di una "riorganizzazione"... Il solo lavoro che riesce a trovare è in un'agenzia immobiliare fuori città, nel paesino brianzolo di Verate. Lascia così il centro di Milano per mettersi alle dipendenze del geometra Volpe, pittoresco individuo dalle scarpe squadrate e dall'etica discutibile. Eppure, appena arrivata a Verate Bianca trova per sé un meraviglioso abbaino con vista fiume, proprio sopra la mitica Osteria Moretti dove le oche bianche chiacchierano con gli avventori e basta ascoltare attentamente per sapere tutto quello che accade in paese. Sarà proprio lì, all'ombra della plumbago in fiore, che Bianca scoprirà i piani di un immobiliarista senza scrupoli. Sarà proprio da lì che partirà, armata solo del suo "fiuto" segreto, per una nuova avventura che la condurrà fino alla casa più meravigliosa che potesse immaginare...

L'ambientazione: Verate
Un posto lontano dalla città in cui i ritmi sono più lenti, si respira aria buona e dove tutti conoscono tutti: Verate è proprio così. E anche se non esiste realmente, l'autrice ha tratto ispirazione dai paesini tra le colline della Brianza.

"Mi trovo a percorrere strade immerse nel verde dove abbondano corsi d’acqua, laghetti e centri pittoreschi per raggiungere infine un fiume che costeggia i campi, una leggera salita, un bosco, poi il campanile e le case; alle spalle, colline appena accennate nei colori di questo inizio d’estate. Il centro abitato si rivela poi molto curato, con strade in pavé, una sequenza di antichi palazzi borghesi, una piazza dove domina un parco su cui si affacciano edifici imponenti e molto eleganti."

Ecco, potete immaginare lo stato d'animo della protagonista alle prese con una realtà del tutto nuova rispetto a quella finora vissuta in città, a Milano. Un vero shock!

E come ogni piccolo centro che si rispetti, la vita del paese si svolge tutta intorno ad un luogo di ritrovo, in questo caso la Trattoria Moretti: tutti passano lì il loro tempo libero e vengono accolti con gentilezza dalle ragazze della famiglia Moretti.
Per conoscere meglio loro e tutti gli altri personaggi, vi lascio il link alla tappa del blog tour a loro dedicato!

E ancora, a Verate andare dalla parrucchiera comporta un lungo giro di chiacchiere sulla vita di ogni abitante e abbondanti consigli non richiesti su look da adottare. Il mercato è chiassoso ma ricco di prodotti genuini e rende Verate ancora più viva al martedì.
Infine, la macchina è praticamente inutile per gli spostamenti nel paese, ci si muove perlopiù a piedi.

Io ho adorato Verate, tanto che mi è venuta una gran voglia di visitare la Brianza.
Credo proprio che quando anche voi leggerete "Cercasi amore vista lago" avrete il mio stesso desiderio; mi raccomando, fatemi sapere se sarà così! 

Intanto continuate a seguire il blog tour, e ricordatevi che il 19 settembre vi aspetta il Review Party!




lunedì 10 settembre 2018

Blogtour - "La luce che resta" di Evita Greco - Responsabilità e sogni

Esce il 13 settembre per Garzanti  "La luce che resta" di Evita Greco e in questa tappa del blogtour organizzato per l'uscita del romanzo, vi parlo di un tema molto "sentito"  dal protagonista del libro, ossia la difficoltà di trovare un equilibrio fra responsabilità e sogni.
Prima di cominciare, però, date un'occhiata al calendario del blogtour e seguite tutte le tappe per conoscere meglio la storia profonda e intensa a cui ha dato vita l'autrice.





Trama

Il paesaggio scorre veloce al di là dei grandi finestrini. Come ogni giorno, Carlo è sul treno. Non è lì per andare al lavoro. È lì per seguire sua madre. Nel breve spazio che intercorre tra una fermata e l’altra del convoglio regionale, Filomena rivive il ricordo che le è più caro: un viaggio in moto, con il vento tra i capelli, stretta a quello che sarebbe diventato l’uomo della sua vita. Carlo è lì per proteggerla, per prendersi cura di lei. Come lei non è mai riuscita a fare con lui, ma come lui fa da sempre. Come si è ripromesso di fare sin da quando era bambino. Come fa ancora oggi, trent’anni dopo: la sua vita è come bloccata, frenata dal legame, troppo stretto, con la madre. Troppo radicato nelle pieghe del tempo. Fino al giorno in cui, su quel treno, Carlo incontra una donna, Cara, e la sua bambina. Qualcosa di magico le unisce. Un linguaggio unico, fatto di storie raccontate, di risate, di gesti semplici, di allegria. Tutto ciò che Carlo non ha mai vissuto, e che fa nascere in lui il desiderio di far parte di quell’amore, di riceverne anche solo un piccolo pezzo. Perché anche un piccolo pezzo può essere sufficiente. A mano a mano che i due si avvicinano, in Carlo riaffiorano sentimenti dimenticati da tempo. Sentimenti difficili da ascoltare o da negare. Eppure, proprio grazie alla dolcezza di Cara e di sua figlia, Carlo fa finalmente i conti con sua madre. Con l’infanzia che l’ha fatto diventare l’uomo che è ora. Con i suoi pregi e i suoi difetti. Ma soprattutto scopre un segreto sepolto nel passato della sua famiglia. Un segreto che, come una crepa, aprirà un varco nella sua anima per permettere alla luce di penetrarvi ancora.

Responsabilità e sogni

In "La luce che resta" la parola dovere compare molte volte; questo perché il personaggio di Carlo si sente sempre r
esponsabile per chi gli sta vicino e in dovere di fare qualunque cosa. Sensazioni e pensieri che condizionano la sua vita e gli impediscono di pensare a se stesso, alle sue aspirazioni, ai suoi sogni, alla sua felicità. 

Si fece una doccia e indossò vestiti puliti e stirati. Si sentiva il solo ad avere il dovere di essere forte.


E infatti, tra gli altri argomenti trattati nel romanzo, quello del legame tra responsabilità e sogni, è uno dei più importanti, perché a Carlo servirà del tempo (che in questo caso coincide con l'intera durata del racconto), per comprendere come gestire la sua vita e non sentire piùe su di sé tutto il peso del mondo.

Come si può dedurre dalla trama, la persona verso la quale Carlo si sente maggiormente responsabile è la madre, Filomena.

L’età adulta e l’indipendenza sono questioni che Carlo ha rimandato al periodo della sua vita in cui sua madre starà bene e lui avrà finalmente fatto il suo dovere. Che quel periodo arriverà, per lui, è una certezza in nome della quale tutto quello che lo riguarda è stato, finora, provvisorio. Sua madre starà bene, continua a dirsi, e solo allora aggiusterà tutto quello che sa di dover aggiustare, solo allora smetterà di essere precario e secondario. Nemmeno un attimo prima.
**** 
Forse nessun altro Carlo è mai esistito. È sempre stato questo, rimarrà soltanto questo: il bambino di Filomena. Sente il dovere di esserlo. Il tempo ha cambiato solo in parte la prospettiva.
Ma non sarà solo il tempo a cambiare la prospettiva dalla quale Carlo vede la sua vita; il merito sarà in gran parte di Cara e Vita, che sconvolgeranno la sua esistenza e lo aiuteranno a vedere il lato positivo delle cose e comprendere che, e per dirlo citerò Tiziano Ferro, il sole esiste per tutti.

Presto vi racconterò di quanto la lettura di "La luce che resta" sia stata emozionante, ma restano ancora due tappe del blogtour nelle quali scoprirete i 5 motivi per leggere il romanzo e il pensiero delle ragazze di Diario di un sogno che hanno avuto l'opportunità di intervistare l'autrice! Continuate a tenerci compagnia!

mercoledì 5 settembre 2018

Blogtour - "Isola di Neve" di Valentina D'Urbano - I protagonisti: Edith e Manuel

Chi, come me, è una fan di lunga data di Valentina D’Urbano, aspetta ogni suo nuovo libro con l’entusiasmo di un bambino che attende il Natale. Per questo non vedevo l’ora di leggere “Isola di neve” (che esce il 13 settembre per Longanesi) e, dato che l’ho potuto leggere in anteprima, vi svelo già che non potrete fare a meno di innamorarvi della nuova storia che la scrittrice ci racconta. È bella, è intensa, ma ve ne parlerò in modo più approfondito a tempo debito, fra qualche giorno.

Ora, invece, in occasione del Blogtour per l’uscita del libro, vi rivelerò qualche dettaglio sui due giovani protagonisti, Edith e Manuel; ma tranquilli, non vi rovinerò certo il piacere di scoprire da soli questi due personaggi in tutta la loro complessità, e di seguirli nella loro ricerca della verità su Andreas e Neve, su un mistero vecchio di anni.
 Quattro nomi, quattro bellissimi personaggi, per un romanzo che ammalia e cattura l’attenzione del lettore sin dalla prima pagina.




Trama
2004. A ventotto anni, Manuel sente di essere già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile. L’unico luogo disposto ad accoglierlo è Novembre, l'isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato –, Novembre sembra a Manuel il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger – violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. Del destino di Andreas e del suo prezioso e antico strumento si sa pochissimo. L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di una donna: Tempesta. 1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre, senza alcuna possibilità di fuggire. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. Sull’isola non si fa che parlare del nuovo prigioniero, ma la sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata sui cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, contravvenendo alle regole, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella di Andreas, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.

Edith e Manuel








Quando Manuel, dopo tanti anni, torna sull’isola di Novembre è un uomo che sta lentamente andando alla deriva. Perseguitato dai fantasmi del passato, è annientato dal dolore e desidera solamente ritrovare un po’ di pace nella solitudine più assoluta della casa dei suoi nonni. È abbastanza chiaro che non abbia grandi programmi per il futuro se non quelli di continuare ad affogare i dispiaceri nell’alcol e fare l’eremita. Ma una notte alle sue orecchie giunge una dolce melodia e da quel momento la sua vita prenderà una piega completamente diversa. Conosce così Edith, una violinista tedesca, arrivata a Novembre con una “missione”: scoprire di più sul legame tra il musicista Andreas von Berger e l’isola.
All’inizio Manuel, scontroso e scorbutico, vive la presenza di Edith come una seccatura, mentre già dal loro primo incontro Edith appare positiva, vivace e arguta. Due caratteri che uniti faranno scintille e che ci regaleranno una storia avvincente, profonda e dalle mille sfumature. I due ragazzi si trovano, imparano a conoscersi, fanno i conti con tutto quello che di irrisolto c’è nella loro vita. 
Pagina dopo pagina diventa impossibile non ritrovarsi emotivamente coinvolti nell’avventura che vivranno Edith e Manuel, non provare empatia per lui e non venire contagiati dall’entusiasmo e dalla caparbietà di lei. I due protagonisti di “Isola di Neve” lasciano il segno, come del resto tutti i personaggi dei romanzi di Valentina D'Urbano. Leggere per credere.




Come vedete, ho tenuto la bocca cucita su ulteriori particolari che riguardano la trama del romanzo, ma vi farei un torto raccontandovi di più. Dovete conoscere e comprendere Edith e Manuel da soli, parola dopo parola, scena dopo scena; solo così potrete apprezzare pienamente loro e l’atmosfera misteriosa e affascinante che avvolge l’isola di Novembre e che si avverte nell’intero romanzo. 

Prima di lasciarvi, vi ricordo di seguire tutte le tappe del blogtour organizzato per l’uscita di “Isola di Neve” e non perdetevi il focus su Andreas e Neve che troverete domani sul blog Rachel Sandman author!


martedì 28 agosto 2018

Blogtour - "Il cielo è tutto nostro" di Luke Allnutt - Il tema del viaggio


"Il cielo è tutto nostro", edito Longanesi, arriverà in libreria il 30 agosto e vi consiglio di non lasciarvelo sfuggire perché è un romanzo che tocca le corde del cuore e, almeno per quello che mi riguarda, è una delle migliori letture di quest'anno. Il giorno dell'uscita potrete leggere la mia recensione in occasione del Review Party, ma la giornata di oggi è dedicata ad uno dei temi del libro, il viaggio.
Prima però, diamo un'occhiata alla trama del romanzo!


Trama

Rob Coates ha tutto ciò che avrebbe potuto desiderare: Anna, una moglie fantastica, la loro bella casa a Londra e, soprattutto, suo figlio Jack, che rende ogni giorno una straordinaria avventura. Ma tutto cambia quando una terribile malattia irrompe nelle loro vite. Ritrovatosi improvvisamente solo, Rob si abbandona a una spirale di disperazione e alcolismo, anche se nei momenti di lucidità cerca conforto fotografando i grattacieli e le scogliere che aveva visto con Jack. Ed è proprio da quelle foto che si dipana un filo di speranza, seguendo il quale Rob intraprende un viaggio straordinario all’interno di se stesso, alla ricerca del perdono e di un nuovo inizio.

Il viaggio di Rob

Atto di spostarsi da un luogo all'altro compiendo un certo percorso; giro più o meno lungo attraverso luoghi e paesi diversi dal proprio.
Questa è la definizione di viaggio che troviamo nel vocabolario. Ma per ognuno di noi, quando ne affrontiamo uno, il viaggio diventa qualcosa di più, un'esperienza intima e personale.
Per Rob il viaggio si rivela essere la cura, o quantomeno un sollievo, per il profondo dolore che lo attanaglia dopo la morte del piccolo Jack. È un uomo annientato, che medita di farla finita con la propria vita e che cerca e trova momentaneo conforto nell'alcol.
Nonostante questo, però, decide di intraprendere un viaggio che lo riporta in ogni luogo in cui è stato con il suo Jack: un modo per conservare intatto il ricordo di suo figlio e per sentirlo ancora vicino. E sarà anche più di questo, perché il viaggio di Rob, rappresenterà anche la sua rinascita. Uno scatto dopo l'altro, verrà a conoscenza di amare verità, prenderà coscienza dei propri errori, ma riuscirà anche a elaborare il suo dolore e a trasformarlo in qualcosa di buono, di più nobile.
Tornando, invece, alla dimensione fisica del viaggio di Rob, quello che posso raccontarvi, senza rivelarvi tutta storia, è che si metterà a viaggiare per tutto il Regno Unito alla ricerca di bellissimi panorami da immortalare. Dalle scogliere del sud dell'Inghilterra, le Seven Sisters, alla Gola di Cheddar, dal Gherkin allo Shard, edifici che si trovano entrambi a Londra: tutti luoghi accomunati da magnifiche viste, tutti posti che avevano affascinato il tenero Jack.

****
La mia tappa conclude il Blogtour e, se non lo avete già fatto, vi consiglio di leggere tutte le precedenti, perché scoprirete sempre maggiori dettagli su questo straordinario romanzo! Ora, come vedete dal banner, non mi resta che darvi appuntamento a giovedì per la recensione. Vi aspetto! 




venerdì 18 maggio 2018

Blogtour - "La leggenda del ragazzo che credeva nel mare" di Salvatore Basile - Odori e sapori del sud


Buongiorno miei cari lettori!
Il blog da oggi torna in piena attività e lo fa alla grande, ospitando la tappa del blogtour organizzato per l'uscita del nuovo romanzo di Salvatore Basile.
"La leggenda del ragazzo che credeva nel mare" sarà in libreria a partire dal 24 maggio e sin da ora vi consiglio di non farvelo scappare, soprattutto se avete amato la prima opera dell'autore, "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito".




Trama

Quando si tuffa Marco si sente libero. Solo allora riesce a dimenticare gli anni trascorsi tra una famiglia affidataria e l'altra. Solo allora riesce a non pensare ai suoi genitori di cui non ricorda nulla tranne quella voglia a forma di stella marina che da loro ha ereditato. Ma ora Marco ha paura del mare. Dopo un tuffo da una scogliera si è ferito a un braccio e vede il suo sogno svanire. Perché ora non riesce più a fidarsi di quella distesa azzurra. Anche il mare lo ha tradito, come hanno sempre fatto tutti nella sua vita. Eppure c'è qualcuno pronto a dimostrargli che la rabbia e la rassegnazione non sono sentimenti giusti per un ragazzo. È Lara, la sua fisioterapista, che si affeziona a lui come nessuno ha mai fatto. Lara è la prima che lo ascolta senza giudicarlo. Per questo Marco accetta di accompagnarla nel paesino dove è nata. Un piccolo paese dalle vie che profumano di salsedine sdraiato sulla costa dove si vive ancora seguendo il ritmo dettato dalla pesca. Quello che Marco non sa è che Lara ha riconosciuto la voglia sulla sua spalla perché ha aiutato sua madre a farlo nascere. Lei sa la verità. E l'ha portato lì per ritrovare sé stesso. Perché per non temere più il mare deve scoprire chi è veramente. Deve scoprire dove affondano le sue radici. Solamente allora potrà sporgersi da uno scoglio senza tremare, perché forse a tremare sarà solo il suo cuore pronto davvero a volare.

Odori e sapori del Sud
Come al solito non voglio svelarvi troppo del romanzo, di cui vi parlerò a breve in una recensione, ma intanto vi parlo con piacere delle atmosfere che si respirano per tutto il racconto.
Salvatore Basile, infatti, grazie ad una scrittura che mi piace definire evocativa, riesce a coinvolgere il lettore nella storia e a fargli sentire odori, profumi e sapori (oltre che sentimenti) sperimentati dai protagonisti.
"La leggenda del ragazzo che credeva nel mare" è la narrazione di un viaggio verso un paesino costiero del Sud e, dal titolo potete dedurre quanto, appunto, il mare sia un elemento importante nella narrazione.
Non si fa fatica a sentirsi in piena sintonia con le descrizioni che riguardano il modo in cui il mare viene vissuto e sentito da chi è abituato a vederlo ogni giorno. L'odore della salsedine, il rumore della onde, rimangono nel cuore, sempre lì, in un angolino. E quando si sta lontani dal mare è impossibile non avvertirne la mancanza ed è inevitabile tornare con la memoria alle sensazioni che suscita in noi.
Perdonate questo sentimentalismo, ma capite bene che, da sarda che vive a pochi km dal mare, non posso che condividere quanto raccontato nel romanzo.

E non finisce qui...

Con le mie parole spero di incuriosirvi e di convincervi a leggere 
 "La leggenda del ragazzo che credeva nel mare", però, ho un altro asso nella manica. Citare l'autore stesso, così potrete farvi un'idea delle immagini che riesce ad evocare in chi legge il suo racconto.

"Sotto il riflesso della luna i limoni nel cortile sembravano mille lanterne gialle. Splendevano tra il verde delle foglie e i rami attorcigliati come nodi difficili da sgrovigliare. "

"Si accomodarono su una panchina di pietra, accanto a lui, nel profluvio di profumi delle piante di basilico."

Che ne dite?  Siete convinti? Se così non fosse, ecco un'altra sorpresa...



****
 Potete aggiudicarvi una copia cartacea del libro partecipando al Giveaway (attivo dal 16 al 23/05)!

Ecco le regole:
- Seguire tutti i blog coinvolti nel blogtour;
- Commentare tutte le tappe;
- Condividere sui social l'evento che trovate su Facebook a questo link.

Le tappe
16/05  Presentazione blogtour, romanzo e giveaway - Hook a book
17/05  Intervista ai personaggi - Diario di un sogno
18/05 Odori e sapori del sud - Sognando dietro i libri
19/05. Il silenzio e le parole non dette - Le tazzine di Yoko
20/05. Appartenenza - Desperate Bookswife
21/05 Focus sentimenti - Il libro sulla finestra
22/05. Il mare, i pescatori e la pesca - Sognando fra le righe


a Rafflecopter giveaway

venerdì 9 marzo 2018

BlogTour -"Il profumo della mimosa" di Claudia Musio - Alla scoperta della città di Cagliari


Cari lettori,
oggi sono davvero felice di parlarvi di Cagliari, la mia bellissima città natale, in occasione del BlogTour organizzato per "Il profumo della mimosa" di Claudia Musio, edito da La Zattera. 


Uscita: Luglio 2017
Pagine: 235
Prezzo: 18 Euro

Trama

Elisa ha undici anni e lavora a Cagliari presso la bottega di una modista, la signora Alba. È una bambina vivace, intelligente, ma prigioniera di una vita che non le permette di realizzare i suoi sogni di un futuro migliore. Quando la modista, resasi conto di provare dell’affetto per lei, cercherà di strapparla alla realtà di povertà della sua famiglia, troverà un muro d’incomprensione e ostilità.
Tornata nel suo paese natio, molti anni dopo Elisa comprenderà che il proprio futuro è solo nelle sue mani e combatterà per realizzarsi e trovare finalmente la sua strada. Insieme a lei, in questo percorso ci sarà Giacomo, un padroncino con il sogno di essere libero.

Claudia Musio, nata a Serrenti in provincia di Cagliari nel 1981, è un ingegnere elettrico con la passione per la scrittura. Preceduto da “Streghe” (ed. Aipsa) e “La sposa di Tutankhamon” (ed. Arkadia), “Il profumo della mimosa” è il suo terzo romanzo.


Alla scoperta della città di Cagliari

"Attraversò il Corso, che si snodava, come fosse un serpente, da Piazza Yenne fino all'inizio di Viale Merello. Anche lì, come nella Marina, le case stavano le une affacciate sulle altre e, allo stesso modo, la strada non era di molto più larga. Tuttavia il quartiere era cambiato. 
La padrona lo chiamava Stampaxi quando chiacchierava con le altre signore. 
Le case erano più ricche rispetto a quelle della Marina, ma sbiadivano poi a confronto con le eleganti ville di Viale Merello. Elisa risalì lungo la strada che s'inoltrava nell'ombra debole di una fila infinita di alberi giovani e poco folti: le case erano ville come quelle del Viale Regina Elena, ma più distanti le une dalle altre, circondate alcune da enormi giardini, e a tratti separate da terreni incolti."

Con il libro di Claudia Musio, pagina dopo pagina, verrete trasportati alla scoperta di Cagliari. Certo, una Cagliari di altri tempi, ma pur sempre bellissima.
Casteddu (così viene chiamata in dialetto) non è solo una città di mare, è molto di più.
Cagliari è atmosfera magica, colori, profumi e sapori. E chi vuole conoscerla a fondo non può esimersi dal passeggiare per le sue strade, quelle più nascoste, quelle dei quartieri più caratteristici.




Cagliari è ricca di luoghi che non ti stancheresti mai di frequentare, dalla prime luci dell'alba fino a notte fonda. Girovagando per i suoi quartieri si possono scoprire piccoli esercizi commerciali (quelli che ormai sono in via di estinzione nelle grandi città), ristoranti che offrono ottimi menù a base di pesce, librerie che vendono volumi fuori commercio, ma anche chiesette antiche e scavi archeologici a cielo aperto. 

"Il profumo della mimosa" vi farà conoscere la Cagliari "vecchia", di cui quella attuale conserva ancora i tratti, e non potrete fare a meno di rimanerne affascinati.

Leggete il romanzo e poi ditemi se non vi verrà voglia di aggiungere Cagliari (e la Sardegna intera) alle mete che desiderate visitare almeno una volta nella vita!

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Vi invito a seguire tutto le tappe perché c'è un regalo per uno di voi!
Guardate qui! ⬇️




a Rafflecopter giveaway

martedì 6 marzo 2018

Blogtour - "Volevo solo amore" di Anna Ieva e Anna Grieco - Personaggi e generazioni a confronto


Buongiorno lettori!
Come vedete dal banner, anche questa settimana sono lieta di portarvi con me alla scoperta  di un nuovo libro, "Volevo solo amore" di Anna Ieva e Anna Grieco, in uscita l'8 marzo.


Uscita: 8 marzo 2018
Pagine: 190
Prezzo: 2,99 (ebook)


Trama

Claudia nasconde dentro di sé un segreto di cui ogni giorno porta il peso e che ha condizionato fortemente il suo relazionarsi con gli uomini. Alla soglia dei quarant’anni, tutta la sua vita sembra andare a rotoli: non ha un lavoro fisso, sta divorziando da un marito fedifrago e il figlio maggiore ha deciso di andare a vivere con il padre. La proposta di insegnare in un liceo di Torino sembra la classica manna dal cielo e Claudia non esita ad accettare l’offerta, convinta che un cambio radicale non possa farle che bene. Ma è qui che il destino entra in gioco, mettendo sulla sua strada Marika Gori. 
Marika ha soli sedici anni, ma ha già provato il dolore di una vita intera sulla sua pelle. Da quel momento, Claudia non potrà più restare indifferente: lotterà per la bambina che è stata e alla quale hanno crudelmente strappato l’innocenza e per quella ragazza appena conosciuta che si è già conquistato un posto così speciale nel suo cuore. 
Scoprendo che, se anche dimenticare è impossibile, forse perfino dalle ferite più grandi si può guarire. 
Grazie all’amore...


Personaggi e generazioni a confronto

Il titolo della mia tappa potrebbe essere fuorviante perché magari vi aspettate di scoprire tutti i personaggi del libro, quelli femminili e quelli maschili. Ma in realtà ho scelto di parlarvi solo di Claudia e Marika, perché sono loro le protagoniste assolute di questo racconto, vere eroine che convivono col proprio dolore e lottano per non soccombere.
Due generazioni a confronto le loro: Claudia ormai matura, l'esistenza segnata dalla violenza subita da piccola, alla prese con una famiglia che sta andando in frantumi, e Marika, adolescente fragile e visibilmente ferita, che cerca di nascondere quello che prova e soffre in silenzio.
Sono rimasta molto colpita, e sono sicura che sarà così anche per voi, dalla personalità di Claudia. Lei, infatti, riuscirà ad essere per Marika la figura di riferimento che lei non ha avuto nel momento del bisogno e insieme supereranno le violenze che hanno subito.
Del resto, forse, è proprio la differenza di età a fare la differenza (perdonate il gioco di parole) nelle vite delle due donne.
Claudia subisce le violenze negli anni '90 e, anche se non parliamo di preistoria, la sensibilizzazione verso temi come la violenza contro le donne era minore rispetto ad oggi. Non ricordo tanti servizi del tg dedicati al tema, né molte interviste rilasciate da chi aveva subito violenze indicibili. Ma con gli anni la situazione è cambiata, anche perché purtroppo sembra esserci stata un'escalation di episodi di violenza che hanno visto donne come vittime. Anzi, non è proprio così. Saranno anche aumentati i casi, ma penso che le donne siano diventate più consapevoli e che abbiano deciso di tirare fuori tutta la loro forza e il loro coraggio. Ecco perché Claudia incoraggia Marika a denunciare, a fare quello che non ha potuto fare lei. 
Per quanto riguarda Marika, la paragonerei ad un fiore delicato, bisognoso di cure; e per fortuna viene prontamente "salvata" da Claudia che non la aiuterà solamente a guarire dalle ferite che hanno segnato la sua giovane vita, ma anche ad aprirsi al mondo, a mostrarsi per la meravigliosa ragazza che è.
Leggete assolutamente "Volevo solo amore" di Anna Ieva e Anna Grieco, perché parla di Amore, trasmette emozioni forti e racconta una storia vera in cui molte donne si potrebbero riconoscere. 

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Il blogtour è iniziato solo ieri, quindi continuate a seguirci perché...


ci sono 4 copie digitali del romanzo in palio in un bellissimo giveaway!
Scoprite qui le regole per aggiudicarvele.


Ed ecco alcune info in più sulle autrici:

Anna Ieva ha 50 anni e vive ad Andria. Amante della poesia, alcuni suoi componimenti sono stati inseriti in un’antologia poetica pubblicata da Emozioni Edizioni. Questa è la prima volta che si cimenta nella scrittura di un romanzo. Ama la natura e i suoi due figli e odia l’ipocrisia. Attenta osservatrice delle problematiche femminili.
Anna Grieco, 45 anni, è nata nella ridente Puglia. Editor, madre e moglie a tempo pieno, le sue più grandi passioni sono la scrittura, la cucina, i libri e le serie tv. Ha diverse pubblicazioni al suo attivo, tra romanzi e racconti. Alcuni titoli: la saga La capoclan, edita Harper Collins Italia: (Il filo del tempo, Inscindibili Legami e Indomabile desiderio); la serie Le cronache degli arcangeli, sempre edita Harper Collins Italia: (La cacciatrice, La transizione, Il sacrificio); Vendetta d’amore e Piccante e delizioso, editi Leggereditore; I signori dell’arena, finalista del Premio Letterario La penna blu Edizioni; Vortice di passioni; Changeling; L’ordine delle sette spade; Un principe da (odiare) amare; Sei mia; Blood Moon; Il vaso di Pandora; Desiderio eterno; L’ira di Apollo; Vlad Dracul; Lacrime di sangue; Tenebra e luce; Stavros; La voce del cuore; Spiriti nella cattedrale; Bestia; Cassandra Prophecies; Natale rosso sangue; Speranza; curatrice dell’antologia Storie di dèi e di eroi, edita GDS Edizioni.


martedì 20 febbraio 2018

Recensione - "La strada per la felicità" di Silvia Mango - Blogtour

Buongiorno carissimi,
anche oggi il blog ospita un blogtour e lo fa con una tappa che prevede la recensione del libro. Vi parlo di "La strada per la felicità" di Silvia Mango, un libro che mi ha davvero impressionata, e che esce il 21 febbraio.


Autrice: Silvia Mango
Genere: Romance contemporaneo
Editore: Self-publishing
Pagine: 596
Prezzo e-book: 2,99 € 
Prezzo cartaceo: 8,99 €


Trama

Superati i trent'anni, Magnolia ha smesso di sognare. Anche se vive in un quartiere residenziale di Torino con un marito ricco e famoso, la sua vita è completamente infelice. 
Alice, la loro bimba di sei anni presenta una grave forma di disabilità degenerativa agli arti inferiori e Alberto è freddo, cinico ed egocentrico. 
Dopo l’ennesimo litigio, la donna decide che è arrivato il momento di prendere in mano le redini della sua vita e parte insieme ad Alice alla volta del Salento, dove esiste una tenuta in cui si pratica l’ippoterapia, preziosa per la malattia della bambina. 
Qui Magnolia ritrova Ettore: lui è il suo primo amore, l’uomo che le ha fatto scoprire l’amore: quello vero e mai sopito.
Tra i due pulsa ancora qualcosa di molto forte, ma non sarà affatto semplice ricucire uno strappo profondo durato vent'anni e affrontare un marito che non accetta di essere stato lasciato da sua moglie.


Perché leggerlo?

Il libro di Silva Mango è lungo quasi 600 pagine e qualche lettore, prima di iniziarlo, potrebbe pensare che sono un po' troppe. Niente di più sbagliato! Non c'è parte a cui si potrebbe rinunciare, non annoia mai, ma, anzi, quando giungi alla fine, ti sembra che la lettura sia durata troppo poco.
Il merito è soprattutto della bravura dell'autrice che ha uno stile chiaro e pulito che permette al lettore di entrare subito nella storia e di macinare pagina dopo pagina perché troppo curioso di sapere quale sarà il destino di Magnolia.
Che personaggio ragazzi...Magnolia è davvero meravigliosa! Una donna di una forza incredibile che nel corso della narrazione si troverà a dover affrontare numerose difficoltà, una più dolorosa dell'altra. E l'intero racconto è all'altezza della protagonista perché è coinvolgente e non lascia nulla in sospeso. A questo proposito, ho davvero apprezzato il finale, che ovviamente non vi posso rivelare, ma che mette a posto ogni tassello della storia, dà voce a Magnolia e ai suoi pensieri e trasmette un messaggio di profonda speranza.
Potrei stare qui a parlarne per ore, forse perché  "La strada per la felicità", oltre ad essere un bel romanzo, è stata anche la lettura giusta al momento giusto. Avevo bisogno di leggere qualcosa che mi infondesse coraggio, che mi ricordasse che a volte bisogna combattere con le unghie e con i denti contro le amarezze della vita, ma che, alla fine, ci attende sempre uno spiraglio di luce. 
Ecco, se anche voi ricercate emozioni simili, così positive, e amate i romanzi in cui si assiste all'evoluzione a tutto tondo dei protagonisti, questo è ciò che fa per voi! Vi consiglio di scoprire Magnolia, le cattiverie che ha dovuto subire, la tenerezza della piccola Alice e l'amore di Ettore per entrambe. Non ve ne pentirete!

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Ora smetto di parlarne...ma solo perché continueranno a farlo le altre blogger che mi accompagnano in questo blogtour! Non perdete le altre tappe!



mercoledì 14 febbraio 2018

"Davanti agli occhi" di Roberto Emanuelli...in musica!

Buongiorno cari lettori,
oggi il blog ospita con piacere la tappa musicale del blogtour organizzato per l'uscita del nuovo libro di Roberto Emanuelli, "Davanti agli occhi"




Trama

Succede e basta. Senza sapere perché, senza sapere quando. È una frazione di secondo, come quando inizia a piovere o a nevicare. Le cose belle si presentano così, all’improvviso. Basta un attimo, uno solo, ed ecco che la vita ti travolge, anche se ormai non ci credevi più. Come Luca, che a trent’anni ha già fatto un voltafaccia a se stesso rinunciando al sogno di diventare scrittore per inseguire soldi e successo: ora le giornate gli sembrano tutte uguali, note di una melodia suonata senza passione. Chiuso nel suo ufficio da broker, sente di aver nascosto la parte più importante di sé, quella che non ha paura di ascoltare il cuore. Ma come puoi ascoltare il cuore se non gli permetti di tirar fuori la voce? Come puoi inseguire i sogni, se non sai più riconoscerli? È proprio in questi momenti, quando tutto sembra perduto, che ci capitano le cose migliori. E appena incontra Mary, Luca non ha dubbi: lei è la sua cosa migliore. Bellissima, irraggiungibile, inafferrabile come il colore dei suoi occhi, Mary richiede impegno per essere conquistata, perché è questo che fanno i veri tesori. Adesso, finalmente, Luca sa cosa vuole: vuole mettersi in gioco, vuole sbagliare, lasciare che le emozioni lo investano come un treno in corsa. Vuole innamorarsi. Vuole Mary. Perché rinnegare la propria natura non è mai una buona idea. E non è mai troppo tardi per ballare al ritmo del cuore. 

Musica, musica e ancora musica

Sì, è una presenza fissa in questo libro, pagina dopo pagina. Parole e musica scorrono senza mai fermarsi e accompagnano le esperienze di vita del protagonista e dei personaggi che gli ruotano attorno. 
Non vi nascondo che ho adorato preparare questa tappa perché l'autore non si è minimamente risparmiato nella scelta dei pezzi. Musica di ogni genere, artisti più o meno grandi e conosciuti, canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana e internazionale alternati a brani poco noti al pubblico.

Siete pronti a scoprire la colonna sonora del libro?  🎵  🎧  🔀


PLAYLIST DEL LIBRO (su YouTube la trovate qui)



E nel libro si trovano altre due playlist che hanno un forte significato all'interno della storia!



PLAYLIST "LUNA"



Ora armatevi di cuffie, entrate su Spotify (o Youtube) e immergetevi nella lettura di "Davanti agli occhi"...avete tutto ciò che serve per farvi rapire dalla storia e dalla prosa dell'autore!

Ma non è finita qui, perché il blogtour è ricco di contenuti esclusivi, dunque vi consiglio di continuare a seguirci e vi lascio il reminder proprio qui.





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