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martedì 2 agosto 2016

"Una bellissima colpa" di Rebecca Done

Cari lettori,
oggi vi parlo di una storia che mi ha veramente colpita, tanto da lasciarmi inquieta per qualche giorno. 

Come sapete il thriller è un genere di fiction che utilizza la suspense, la tensione e l'eccitazione come elementi principali della trama e "Una bellissima colpa", pur essendo una storia sui generis, rientra in questa descrizione.





Trama.

Jessica Hart non ha mai dimenticato Matthew Landley. Dopo tutto, è stato il suo primo amore, quando lei aveva appena quindici anni. Ma lui, trentenne bello e misterioso, aveva la colpa di essere anche il suo professore di matematica. E il loro amore era inesorabilmente finito in tragedia, con una condanna per lui e la macchia dello scandalo per lei. 
Ora, molti anni dopo, Jessica si è costruita la sua vita e, a quanto pare, lo ha fatto anche Matthew. O almeno così sembra quando ritorna nel Norfolk, con una nuova identità, insieme a una moglie e una bambina che non sanno nulla del suo passato. E quando Jessica se lo ritrova sulla soglia di casa, l'intreccio di emozioni è schiacciante: sorpresa, senso di colpa, attrazione, paura. Cosa vuole da lei Matthew? Come può ancora volerla dopo tutto ciò che ha subito a causa sua? Ma è chiaro che il loro vecchio amore è ancora lì, ad attrarli irresistibilmente, anche se Jessica sa che dovrebbe solo star lontana da un uomo che ormai non conosce più. E che forse non ha mai conosciuto davvero. Perché, la notte che segnò la fine della loro storia, accadde dell'altro. Qualcosa che soltanto loro due possono sapere.

Perché leggerlo?
Quello scritto da Rebecca Done è un libro che bisogna assolutamente leggere. Vi devasterà, sarete presi dall’angoscia e alla fine vi sentirete svuotati, ma è questo che la rende una lettura dal forte impatto emotivo.
Il tema centrale del libro è l’amore, un amore sbagliato, proibito, che è costato il carcere al protagonista, Matthew, o Will, come si farà chiamare una volta scontata la pena.
In realtà il lettore sin dalle prime pagine si renderà conto della purezza e della profondità del legame che unisce Jessica a Matthew, ma non potrà far altro che assistere incredulo all’evolversi della vicenda che viene raccontata in un intreccio tra passato e presente.
La trama è resa avvincente dal susseguirsi di azioni riprovevoli compiute dai personaggi che ruotano intorno ai protagonisti e che influenzeranno irreparabilmente il loro destino.
Il finale però merita una menzione speciale perché è perfetto e appaga completamente il lettore, fornendo tutte le spiegazioni necessarie e chiudendo il cerchio. È un finale dal sapore amaro, ma che fa riflettere sulla cattiveria da cui si è circondati, sull’importanza delle cose non dette e sulle mille sfumature dell’amore.





"I look around at a beautifiul life
I been the upper side of down; been the inside of out but we breathe, we breathe
 
I wanna a breeze and an open mind
I wanna swim in the ocean, wanna take my time for me, it's all free
 
So maybe tomorrow I'll find my way home
So maybe tomorrow I'll find my way home"


P.s. Trovate la mia recensione anche su Thriller Nord, un sito che vi consiglio di tenere d'occhio! 


mercoledì 20 luglio 2016

"I delitti della città vuota", una raccolta a cura di Piera Carlomagno

Cari lettori,
la mia collaborazione con il sito Thriller Nord continua e oggi vi propongo la recensione di una bella antologia edita da Atmosphere Libri.




Trama.
Scrittori di thriller, noir con una cifra local, che valorizzano la peculiarità di quartieri delle grandi città ma riscoprono anche centri urbani minori. L'idea è quella di piccoli gialli metropolitani ambientati in piena estate, quando le città un poco si svuotano. Ogni paesaggio è buono in Italia o, in qualche caso, all'estero, per scatenare la fantasia e alcuni dei protagonisti sono ispettori di polizia, commissari, investigatori privati già noti al pubblico. Sulle terrazze di Roma, sotto i portici di Bologna, tra i carruggi di Genova e nei vicoli di Napoli, sotto la Mole di Torino e alla periferia di Milano, ma anche nelle intriganti province italiane e nelle metropoli d'Oltreoceano, il delitto è servito.

Perché leggerlo?
Nell’introduzione a questa raccolta, la curatrice Piera Carlomagno, scrive:

“Quello che mi interessava evocare con questa antologia è l’inquietante stupore che suscitava la grande frequenza di delitti che accadevano a metà estate nelle città, quando si svuotavano letteralmente perché tutti andavano in vacanza al mare o all’estero”

L’intento è stato pienamente raggiunto perché le storie raccontate fanno riaffiorare il ricordo delle notizie di tanti estati fa, quando puntualmente, oltre all’emergenza caldo, nei tg si parlava di crimini efferati che avvenivano in città deserte e che piombavano nel silenzio pochi giorni dopo.
Si tratta di una raccolta veramente variegata che ha come protagonisti i personaggi più disparati e che affronta argomenti molto forti quali la depressione,  lo stupro e l’impossibilità di ricorrere all’eutanasia nel nostro paese. Ci si trova davanti ad azioni disdicevoli compiute da rappresentanti della giustizia in situazioni molto particolari e si rimane interdetti perché ci si scopre incapaci di condannare totalmente tali atti.
“I delitti della città vuota” è un libro sapientemente bilanciato, grazie all’alternanza dei temi trattati nei racconti e alle emozioni che essi suscitano.
È impossibile rimanere impassibili di fronte alle vicende narrate e questo è merito delle penne scelte per questa antologia e del loro stile semplice e diretto che coinvolge emotivamente il lettore che, grazie alla perfetta descrizione delle città teatro dei delitti, riesce ad immaginare ciò che legge. 


sabato 25 giugno 2016

"Orphan X" di Gregg Hurwitz

Buongiorno lettori,
grazie alla collaborazione con Thriller Nord, un progetto che ha l'obiettivo di diffondere l'amore per il genere thriller, e che coinvolge me, altri blogger e gli ideatori del gruppo e del sito, che sono dei grandi amanti della lettura, ho avuto il piacere di leggere Orphan X, edito da Bookme.
Sul sito di Thriller Nord ne trovate la recensione, ma dato che mi è piaciuto così tanto che non mi stanco di parlarne, qui vi voglio raccontare perché a mio parere non potete perdere questa lettura.



"Sai quali sono le mie parole preferite?"
Peter lo guardò con espressione interrogativa.
"La prossima volta" disse Evan.
"Le cose cambiano. Non sempre per il meglio. Puoi vincere alla lotteria o essere investito da un carro armato".
"Ah".
"Ma il punto è proprio questo. La prossima volta significa che il mondo ti aspetta. La prossima volta significa avere una possibilità, essere libero".

Trama.
Un numero di telefono per quando non sai a chi rivolgerti, quando le alternative sono finite e hai toccato il fondo. Un numero da usare una volta e mai più, da passare di mano in mano come un amuleto, come un’ultima speranza. All’altro capo del filo c’è lui, non una leggenda, ma un uomo in carne e ossa disposto a mettersi al servizio dei più deboli. Un cane sciolto, un giustiziere senza padroni né legge che tanti vorrebbero vedere morto. 
Nella vita di tutti i giorni è Evan Smoak, scapolo schivo e senza legami, ma un tempo era Orphan X: ragazzino emarginato strappato a un futuro già scritto e trasformato nella più perfetta macchina per uccidere al servizio del governo americano. Da quando Evan ha deciso di cambiare vita, da cacciatore si è trasformato in preda. Solo facendo appello a tutte le sue risorse può sperare di sfuggire al sistema che lo ha creato. E continuare a lottare per rendere il mondo un posto migliore, correggendo torti e ingiustizie un caso alla volta. Per settimane in testa alle classifiche americane e inglesi, Orphan X è un fenomeno editoriale in corso di pubblicazione in 20 Paesi. Destinato a diventare un grande film prodotto dalla Warner Bros.

Perché leggerlo?

Questo libro mi ha completamente rapita e sono già in trepida attesa del seguito e del film da esso tratto.
Pagina dopo pagina, mi sono ritrovata a rivivere le stesse sensazioni che provavo da piccola guardando la serie Dark Angel (per intenderci, è quella che ha reso famosa Jessica Alba e Jensen Ackles) che, se non avete mai visto, vi consiglio di recuperare.
Adoro fare le liste, e Orphan X si presta benissimo a questa mia mania, per cui vi elenco gli elementi che mi hanno fatto amare questa lettura.

  • Evan, è un perfetto eroe: combattivo, coraggioso, intelligente, ma anche estremamente buono e pronto ad aiutare le persone in difficoltà.
  • Gli inquilini del palazzo dove abita il protagonista sono curiosi personaggi  che si rivelano fondamentali perché rendono più leggera l'atmosfera che si respira nel racconto
  • Per quanto dal libro emerga chiaramente che l'uso della violenza sia sbagliato, è impossibile non parteggiare per Evan, dato che ricorre ad essa per un valido motivo: salvare degli innocenti.
  • Gregg Hurwitz , l’autore, ha saputo bilanciare con maestria azione, suspense, mistero e avventura. Non vi nascondo che durante la lettura ho più volte "parlato col libro" perché troppo coinvolta nella narrazione!
  • Non mancano i colpi di scena: penserete di aver capito qualcosa e invece la realtà si rivelerà l'esatto contrario. E il finale? Un grosso punto interrogativo!
Se le mie parole vi hanno convinto e volete una lettura entusiasmante e frizzante, Orphan X fa al caso vostro! Quindi buona lettura!



"Cause I need freedom now
And I need to know how
To live my life as it’s meant to be

And I will hold on hope
And I won’t let you choke
On the noose around your neck

And I’ll find strength in pain
And I will change my ways
I’ll know my name as it’s called again"


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