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venerdì 22 luglio 2016

"Un disastro chiamato amore" - Intervista a Chiara Giacobelli

Buongiorno lettori,
una settimana fa vi ho parlato di "Un disastro chiamato amore" in una appassionata recensione, oggi invece vi faccio conoscere l'autrice del libro,  la simpatica Chiara Giacobelli.Ho avuto il piacere di chiacchierare con lei, farle qualche domanda e coinvolgerla nella mia ossessione per il binomio libri & musica.


Chiara Giacobelli è giornalista e scrittrice. Classe 1983, tiene una rubrica culturale sull’Huffington Post e collabora con varie testate, tra cui il gruppo Qn-La Nazione-Il Giorno-Il Resto del Carlino, Affari Italiani, Bell’Italia, In Viaggio. Ha già al suo attivo nove libri pubblicati, compreso il saggio biografico Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo che si è aggiudicato numerosi premi e il recente Forse non tutti sanno che nelle Marche....
Un disastro chiamato amore è il suo romanzo d’esordio. Grazie al suo lavoro, Chiara ha avuto la fortuna di conoscere personalmente i personaggi a cui questo romanzo si ispira, con particolare riferimento al figlio di Audrey Hepburn, Sean Ferrer.


Conosciamoci un po'...come è nata la tua passione per la scrittura? Ci sono dei libri che ti hanno particolarmente ispirata?

La mia passione per la scrittura è nata insieme a me, nel senso che c'è sempre stata: non tanto come una vera e propria passione, ma come una necessità. Io credo che scrittori si nasca, non si diventi: si affina la tecnica e ci vogliono tanti anni di esperienza per migliorare, ma la spinta e il talento solitamente sono innati. 

Mi chiedi di libri, allora ti sintetizzo quanto ho appena detto con una frase: "Egli è stato sempre, sempre nel mio spirito: non come un piacere, allo stesso modo ch'io non sono sempre un piacere per me stessa, ma come il mio proprio essere". 
Cime Tempestose, Emily Bronte

Io amo i classici, tutti quanti, e li ritengo la base per ogni persona che lavori con la cultura o con l'arte. Non si può scrivere, né leggere, senza prima essere passati da Dickens, Flaubert, Hemingway, il romanticismo inglese e tedesco, i russi. Per quanto mi riguarda sono rimasta ferma all'Ottocento, nelle lande e nella brughiera. Adoro quel perido storico (soprattutto i vestiti), nonostante sia perfettamente consapevole che con la mia salute cagionevole sarei morta al primo acquazzone primaverile.


Nei ringraziamenti parli delle circostanze in cui hai scritto "Un disastro chiamato amore". Come si è fatta strada nei tuoi pensieri questa storia?

Perché quando si è un disastro si finisce per combinare tante di quelle figuracce che sembra davvero un peccato non raccontarle in un libro. E a dire il vero ne ho dovute lasciare fuori tante, a sufficienza per un seguito, anche perché continuo a farne di tutti i tipi. Questa commedia mi è stata chiesta e richiesta da fidanzati e amici per tanto tempo, così ho colto l'occasione di una malattia per mettermi finalmente a scrivere il libro. Ovviamente le gaffe da sole non bastavano, perciò insieme alla mia agenzia e alla casa editrice piano piano abbiamo fatto nascere una storia più complessa, di cui sono contenta. Il resto lo ha fatto l'incantevole scenario del Golfo dei Poeti. 


Vivienne è buffa, goffa e veramente comica. Quanto c'è di te nel suo personaggio?

Tutto. Vivienne è il mio alter ego letterario, e se quando l'ho raccontata mi sono ispirata a me, adesso nei momenti più disparati mi succede di pensare: "Caspita, sono proprio lei!". Agiamo e pensiamo allo stesso modo, soprattutto per quanto riguarda la visione catastrofica della vita. Sai com'è... sempre essere preparati al peggio! :)


Alex, il protagonista maschile, nonché new entry tra i miei fidanzati di carta, è bello, dolce e tenero. Nella sua caratterizzazione ti sei ispirata a qualcuno?

Caratterialmente ho preso spunto dal figlio di Audrey Hepburn, Sean Ferrer, che ho avuto il privilegio di conoscere qualche tempo fa. Anche lui, come Alex, ha deciso di vivere in Italia, in Toscana per la precisione, terra che a me sembrava troppo inflazionata per raccontarla in un altro romanzo. Sempre come Alex è stato presidente di una fondazione umanitaria - l'Audrey Hepburn Children's Fund - che ha come scopo quello di fare beneficenza a favore dei bambini nei Paesi poveri, tenendo in vita il ricordo della madre. Di lui mi hanno colpito la solidarietà, l'animo generoso, il volersi mettere in discussione nonostante le origini da cui proviene. 
Se invece parliamo da un punto di vista prettamente fisico, il mio modello è Henry Cavill, l'attore che interpreta Superman, nonché mio futuro marito, nonostante lui non sia ancora al corrente di questo dettaglio.

(NB: Qualcuno traduca questa intervista in inglese e gliela faccia pervenire, per favore. Visto mai... Rossana Podestà in questo modo conobbe il suo grande amore Walter Bonatti, come racconto anche nel libro relativamente al primo incontro tra Elisabetta Grimaldi e George Lennyster). 


È impossibile non innamorarsi della cornice in cui hai ambientato il libro. Parigi è molto bella, ma il Golfo dei Poeti sembra davvero un luogo speciale. Perché hai scelto questo scenario?

Perché è effettivamente magico. Basta visitarlo una volta, meglio se in primavera o in autunno, e se ne resta incantati. Pochi sanno che Porto Venere è Patrimonio Unesco insieme al Parco delle Cinque Terre, a un tiro di schioppo da Firenze e dalla Toscana. Inoltre ogni angolo qui è imbevuto di storia, cultura e letteratura: non per niente fu la terra degli Shelley e di molti altri intellettuali, ma questo lo potrete scoprire direttamente dalle parole di Alex.




Hai scritto altri libri, ma questo è il tuo primo romanzo, il tuo debutto nella narrativa. Cosa provi? Quali sono le tue aspettative e le tue paure? Cosa vorresti trasmettere ai lettori?

Nonostante sia il mio decimo libro, è tutto molto nuovo per me e incredibile. Non è come scrivere di varia. Il libro è uscito solo da qualche giorno, deve ancora raggiungere qualche libreria, ho fatto appena un'intervista e una presentazione, ma già le blogger si sono scatenate, mi arrivano tantissime foto e commenti deliziosi da parte di ragazze che mi contattano da tutta Italia perché stanno leggendo il mio libro e se ne sono innamorate. E' una sensazione bellissima! 
Mia madre mi ha fatto vedere che su Instagram (notare il fatto che mia mamma sia più tecnologica di me) è attivo un Giveaway - gioco di cui io ignoravo completamente l'esistenza - con un centinaio di persone che stanno partecipando per vincere una copia del mio romanzo in palio. Per ora è tutto fantastico, ma ho messo in conto che arriveranno inevitabilmente anche le recensioni "feroci", come direbbe Vivienne.

Nel mio blog non manca mai la musica, ogni libro è accompagnato da una colonna sonora. Scegli tre canzoni per la tua storia e, se vuoi, motiva la tua scelta.

"Myracle of love" degli Eurythmics perché è la canzone che accompagna uno dei momenti più emozionanti e romantici del libro, cioè quando finalmente - dopo mille peripezie - Alex e Vivienne riescono a fare l'amore.




 
"Summer of '69" di Bryan Adams perché è la canzone sulle cui note Vivienne si lascia andare per la prima volta ad Alex, durante un concerto a Genova, nonché colonna sonora della mia adolescenza.



"Every breath you take" di Sting e i Police perché ha un significato speciale per me e perché mi è stata dedicata dai miei amici musicisti durante la prima presentazione ufficiale del libro a Firenze.



Ringraziando Chiara per la sua disponibilità e la spontaneità con la quale ha risposto alle domande, vi ricordo che potete seguirla sul suo sito www.chiaragiacobelli.com oppure su Fb o mettendo Mi Piace alla pagina del libro, Twitter e LinkedIn.

Ora non vi resta che correre in libreria e acquistare "
Un disastro chiamato amore" perché, fidatevi, ne vale davvero la pena!



giovedì 14 luglio 2016

"Un disastro chiamato amore" di Chiara Giacobelli

Buongiorno amici lettori,
stamattina vi parlo di un libro che esce proprio oggi per Leggereditore e che ha attirato subito la mia attenzione per la sua copertina dolce (nel vero senso della parola) e colorata, e per il suo titolo alquanto veritiero.



"In fondo, siamo uguali, Alex e io: entrambi terrorizzati dai sentimenti, in lotta con noi stessi tanto da credere di essere immuni alla felicità. In pratica due complessati"


Trama.
Francese con un lavoro a Parigi e un appartamentino a Montmartre, Vivienne Vuloir è una ragazza buffa e imbranata che colleziona una figuraccia dopo l’altra, fa i conti con una fallimentare carriera di scrittrice e soffre di un numero indefinito di fobie.
A trent’anni ha dimenticato il sapore di un bacio, si è adattata a essere identificata come “quella che si occupa di gossip”, ma soprattutto ha perso completamente fiducia nel genere umano, specialmente se maschile.
Quando un giorno riceve un’inattesa telefonata da un certo Mr Lennyster, figlio di un’importante attrice italiana su cui ha da poco redatto un dossier, è certa di stare per subire una grossa lavata di capo. Invece, l’uomo vuole commissionarle la biografia della madre.
Così, ben presto Vivienne si troverà a dover affrontare un’avventura a cui non è affatto preparata: un viaggio in Italia, un libro da scrivere, un uomo affascinante, dolce ma oscuro, e una villa piena di misteri da risolvere.
Tra gaffe, tentativi maldestri di carpire i segreti della famiglia Lennyster, amori e altre catastrofi, Vivienne, inguaribile pessimista, capirà che la vita le sta per riservare una sorpresa inaspettata.

Perché leggerlo?

"Un disastro chiamato amore" è un romanzo che suscita una vasta gamma di emozioni.
Ho riso a crepapelle per gli incidenti che coinvolgono la protagonista, ho provato una profonda curiosità nei confronti dell'atmosfera di mistero che pervade l'intero racconto e infine, mi sono commossa leggendo i ringraziamenti dell'autrice.
La storia è frizzante, allegra ma non frivola. E infatti, tra le righe, a mio parere, è nascosto un bellissimo insegnamento che considero la chiave di un'esistenza felice: non si può trascorrere la vita a erigere barriere per paura di rimanere feriti, ma bisogna fidarsi degli altri e lasciarsi andare ai sentimenti.
Vivienne è simpatica, comica, ironica, e ama gli ospedali (leggendo capirete!). Con la sua sbadataggine trasforma momenti solenni o romantici, in scene divertenti e ha una cerchia di amici decisamente bizzarra che all'occorrenza si trasforma in agenzia investigativa.
Alex, è la dolcezza fatta a persona, un ragazzo tenero, sensibile e disposto a tutto per proteggere le persone che ama. Ho adorato il suo essere misterioso ma estremamente trasparente e sincero allo stesso tempo. Il suo più grande pregio è sicuramente la pazienza di cui, durante il racconto, da più volte prova. Sopporta i capricci e l'indecisione della protagonista, tollera le cattiverie messe in giro dai suoi stessi familiari ed è capace di amare profondamente nonostante tutto il dolore che ha provato nella sua vita.
Se poi un racconto emozionante e dei fantastici protagonisti per voi non sono abbastanza, vi dico anche che questa bella storia d'amore ha come scenario il Golfo dei poeti,  un magnifico tratto della riviera ligure (guardate qui e innamoratevi!) che ha stregato artisti come William Turner e poeti del calibro di Lord Byron.
Quindi vi consiglio di  correre in libreria e acquistare "Un disastro chiamato amore" perché è un libro che si legge tutto d'un fiato, che appassiona ed entusiasma il lettore e che ha un finale decisamente inaspettato!

P.s. Come ho anticipato, vi raccomando di leggere anche i toccanti ringraziamenti di Chiara Giacobelli e la nota dell'autrice!



"Però prendi la mia mano 
e cammina insieme a me"


martedì 12 luglio 2016

Uscite di Luglio per Leggereditore

Cari lettori,
vi avevo già parlato di "Consolation" di Corinne Michaels, che uscirà in cartaceo il 14 luglio, ma ora vediamo le altre bellissime uscite di Leggereditore.

Chiara Giacobelli
UN DISASTRO CHIAMATO AMORE
14 luglio 2016
ebook  €4.99
 
cartaceo €14.90 

Francese con un lavoro a Parigi e un appartamentino a Montmartre, Vivienne Vuloir è una ragazza buffa e imbranata che colleziona una figuraccia dopo l’altra, fa i conti con una fallimentare carriera di scrittrice e soffre di un numero indefinito di fobie.
A trent’anni ha dimenticato il sapore di un bacio, si è adattata a essere identificata come “quella che si occupa di gossip”, ma soprattutto ha perso completamente fiducia nel genere umano, specialmente se maschile.
Quando un giorno riceve un’inattesa telefonata da un certo Mr Lennyster, figlio di un’importante attrice italiana su cui ha da poco redatto un dossier, è certa di stare per subire una grossa lavata di capo. Invece, l’uomo vuole commissionarle la biografia della madre.
Così, ben presto Vivienne si troverà a dover affrontare un’avventura a cui non è affatto preparata: un viaggio in Italia, un libro da scrivere, un uomo affascinante, dolce ma oscuro, e una villa piena di misteri da risolvere.
Tra gaffe, tentativi maldestri di carpire i segreti della famiglia Lennyster, amori e altre catastrofi, Vivienne, inguaribile pessimista, capirà che la vita le sta per riservare una sorpresa inaspettata.

***
J.C. Reed
TRAVOLTA DAL TUO AMORE
14 luglio 2016
 
ebook  €4.99
cartaceo €9.90 

Aver incontrato Jett Mayfild, alla fine dei conti, non è stato proprio un colpo di  fortuna per Brooke Stewart, brillante agente immobiliare di New York. Jett ha bellissimi occhi verdi, è sexy come il peccato ed è un dio tra le lenzuola, ma è anche piuttosto imprevedibile, uno di quei tipi che in amore giocano sporco e che è meglio evitare se si vuole stare lontano dai guai. Con il cuore spezzato per essere stata tradita da Jett, Brooke giura a sé stessa che è arrivato il momento di guardare avanti e di buttarsi il passato alle spalle. Questa nuova consapevolezza si scioglie però come neve al sole nel momento in cui Jett ritorna da lei per una seconda chance. Ma qualcosa è cambiato: c’è un segreto tra loro, qualcosa di insoluto che appartiene al loro passato e che rischia di far saltare il tavolo a cui Brooke aveva deciso di nuovo di giocare, stavolta con le sue regole. Perché non ha nessuna intenzione di perdonarlo, ancor meno di farlo finire di nuovo nel suo letto. Potrà tornare a fidarsi di un uomo che detesta ma da cui non può fare a meno di essere attratta?
Sensualità, complicità e un pizzico di suspense per una storia che ci conquista con la profondità dei suoi personaggi e la perfezione della sua trama.

***
Anne Stuart

FUOCO E GHIACCIO 

14 luglio 2016 

ebook  €4.99
cartaceo €9.90

Reduce da una tormentata storia d’amore, Jilly Lovitz vola a Tokyo dalla sorella Summer per trovare un po’ di serenità e una spalla su cui piangere. Due mesi in una delle metropoli più affascinanti del mondo dovrebbero aiutarla a sfogare la propria frustrazione. Non sa però che quello da cui dovrà salvarsi è qualcosa di più che una cocente delusione amorosa. A quanto pare sua sorella e suo cognato devono averla combinata grossa se sono finiti nel mirino della mafia locale, ma per poco non è Jilly a farne le spese. A salvarle la vita sarà Reno, un uomo del Comitato sexy e imprevedibile, che aveva già incontrato in passato e per il quale aveva avuto un’attrazione fugace quanto fulminante. Ora Jilly e Reno si ritrovano loro malgrado a essere le pedine in una scacchiera pericolosa, intorno alla quale si fa sempre più pericoloso giocare, tra assassini, rapimenti, vendette. Un gioco rischioso, su un terreno caldo come il fuoco, ma scivoloso come una lastra di ghiaccio.


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