martedì 11 dicembre 2018

“C’è vita, in un libro. La tua” - La mia esperienza per l'iniziativa di Mondadori Store




Chi mi segue dagli inizi, da quando ho aperto il mio account Instagram dedicato ai libri che poi mi ha portato ad aprire questo blog, sa quanto io ami la saga di Harry Potter.  Proprio per questo, per parlarvi di una bellissima iniziativa di Mondadori Store che ha l'obiettivo di promuovere la lettura, non potevo che scegliere una foto che mi ritrae mentre tengo tra le mani l'ultimo libro della serie, "Harry Potter e i doni della morte". 

Ad Harry Potter e a J. K. Rowling va il merito di avermi fatto appassionare alla lettura, attività che, prima di scoprire il magico mondo di Hogwarts, mi annoiava e con la quale non riuscivo ad entrare in sintonia.

La scelta del settimo libro non è casuale, perché l'ultima avventura di Harry Potter mi ha straziata e commossa, ma allo stesso tempo, mi ha dato la possibilità di salutare con un sorriso i personaggi che dopo tanti anni sentivo vicini a me come dei familiari. "Harry Potter e i doni della morte" ha segnato un punto di arrivo per la me lettrice; mi ha fatta sentire pronta a chiudere un capitolo della mia vita e ad iniziarne uno nuovo in compagnia di altre letture e di altri mondi immaginari.

Voi vi siete mai sentiti così grazie ad un libro? Sì? Allora lo potete raccontare con una foto, partecipando al concorso di Mondadori Store.

Vi lascio qui sotto tutti i dettagli.


L'iniziativa di Mondadori Store si chiama "C’è vita, in un libro. La tua" e ha l’obiettivo di valorizzare l’esperienza della lettura attraverso la voce e i volti dei lettori.



Come potete partecipare?
Vi basta scattare una foto che vi ritrae con il vostro libro preferito e postarla su Instagram con una didascalia che descriva le emozioni che vi ha suscitato la lettura. Utilizzate l'hashtag #condividiunlibro.

Il premio
I 5 contributi migliori vinceranno 1 buono Mondadori Store da 100€ da spendere in libri.


Non è una magnifica occasione per raccontare le vostre letture del cuore e parlare della bellezza dei libri?!Prendete il vostro libro preferito, impugnate i vostri smartphone e click...pubblicate su Instagram con l'hashtag #condividiunlibro e il gioco è fatto!


Buona fortuna!

venerdì 23 novembre 2018

Blogtour di "Amori Reali" di Cinzia Giorgio - L'influenza della storia sugli amori reali


A pochi mesi dall'uscita di "La piccola bottega di Parigi", Cinzia Giorgio torna a deliziare i suoi lettori con un nuovo libro che parla di amore, quello travagliato e non sempre a lieto fine di molti personaggi di stirpe reale. La scrittrice ci racconta affascinanti storie, alcune delle quali non possono far altro che farci sognare ad occhi aperti.


Trama 

I matrimoni diventano un affare di Stato quando a sposarsi è un erede al trono o una principessa. Per chi porta un nome importante, non è proprio possibile vivere lo scambio delle promesse nuziali come una questione privata, senza ritrovarsi al centro dell'attenzione mediatica. Ma è sempre stato così nel corso dei secoli? Anche i reali amano e hanno passioni tormentate. C'è chi ha avuto relazioni extraconiugali, chi non vedeva l'ora di sbarazzarsi del coniuge e chi ha lottato contro l'etichetta pur di convolare a nozze con la persona amata. Da Cesare e Cleopatra a Napoleone e Giuseppina, da Maria Antonietta a Sissi, da Wallis Simpson fino William e Kate, passando attraverso le vicende dei reali di tutta Europa, questo libro mette sotto la lente di ingrandimento i "sangue blu" più famosi nella storia nel loro lieto giorno, senza risparmiare dettagli, episodi poco conosciuti e aneddoti imbarazzanti. Perché non è tutto oro quel che luccica... anche quando si tratta di una corona!

L'influenza della storia sugli amori reali

La storia l'ha fatta spesso da protagonista negli amori raccontati nel libro di Cinzia Giorgio, e  in molti casi lo ha fatto influenzandone la nascita o la prematura fine. 
L'elenco di esempi che potrei farvi è davvero lungo, ma per non rivelarvi troppo sul contenuto di "Amori Reali", ho deciso di puntare su una storia che un po' tutti conosciamo e su un'altra di cui, invece, non si parla tantissimo al giorno d'oggi e di cui si coglie qualche eco solo quando si ricordano i fasti dell'Iran prima della rivoluzione guidata dall'ayatollah Khomeini nel 1979.
La prima è quella tra Cesare e Cleopatra. Ebbene, il loro legame, altro non fu che una ragione di Stato per entrambi; un'unione politica, basata certamente sulla reciproca attrazione, ma dominata dalla smania di potere che accecava tutti e due.
C'è poi, come vi ho anticipato, un'altra storia, quella tra Soraya e lo Scià di Persia, che mi ha colpita per l'intensità con la quale è stata vissuta e per la "tragicità" con la quale si è conclusa. Lo Scià era davvero innamorato di Soraya, ma si trovò costretto a ripudiarla perché lei non era riuscita a dargli un erede. Vi consiglio assolutamente di leggere il racconto dedicato alla loro storia: è davvero emozionante e, dalle testimonianze e dalle parole dell'autrice, traspare il sentimento profondo che legava i due protagonisti.
Vi ho detto tutto e niente, lo so. Ma non posso certo rovinarvi la lettura di "Amori Reali", perché sono fermamente convinta che ogni storia d'amore raccontata in questo volume merita tutta la nostra attenzione.
Quindi ora precipitatevi ad acquistarlo negli store online o in libreria e intanto godetevi le tappe a tema di questo blogtour!




martedì 13 novembre 2018

Recensione - "Sogniamo più forte della paura" di Saverio Tommasi


L'autore di "Siate ribelli, praticate gentilezza" è tornato con un romanzo davvero peculiare, una favola che ha qualcosa da insegnare a tutti i lettori, sia grandi che piccini.


"...le cose che vanno sempre bene sono piuttosto noiose, mentre le altre sono speciali."

Trama

Capita di rado di rendersi conto dell'ultima volta in cui si fa qualcosa. L'ultimo gelato dell'estate, l'ultimo abbraccio a un amico che poi muore o parte, l'ultima canzone che poi la serata finisce. Quando ancora vedeva le rondini volare in cielo a primavera, Filadelfia non sapeva che sarebbero state le ultime. Poi più niente. E neanche libellule, lumache, pesci nel fiume. Perché il mondo si era fatto grigio e sporco.

Filadelfia ha sedici anni. Altissima, magra, cento soprannomi che le hanno rifilato i bulli della scuola, si è appena trasferita in una nuova città, in cerca di altri colori e di giorni meno difficili.

Perché, nonostante tutto, ci prova a sognare più forte. È così che le ha insegnato suo nonno, che sa tante cose e sembra venuto, più che da un'altra epoca, da un altro pianeta. Lui, questo mondo in cui non ci si saluta più per risparmiare sulle parole e si ringhia davanti a una tastiera, non lo riconosce più. E non si dà pace per quegli alberi spogli e quel fiume logoro per gli scarichi della fabbrica di Ilvo, il principale imprenditore della zona.

Il giorno in cui il nonno sparisce, tocca a Filadelfia mettersi alla sua ricerca. E si troverà a fare molto più di questo. Si batterà per salvare tutto ciò in cui crede, senza sapere se ce la farà, ma non avendo altra scelta che provarci.

Una favola moderna che con ironia, dolcezza e un tocco di magia ci invita a non perdere la speranza di poter cambiare questo mondo malconcio.

Perché leggerlo?

Surreale e particolare sono sicuramente aggettivi che ben si prestano a descrivere il nuovo libro di Saverio Tommasi.
Ma badate bene: dietro ad un linguaggio molto semplice, quasi infantile, si nasconde un universo di parole che hanno un forte significato, perché l'intera storia altro non è che la metafora della nostra vita, di quello che sta accadendo in questo momento nel mondo. È una favola che ha una morale; per noi più grandi "Sogniamo più forte della paura" 
è un invito a riflettere sulle nostre azioni e su ciò che ci circonda, mentre per i più piccoli la lettura di questo libro può essere un'occasione per cercare di vedere la realtà da una prospettiva più matura, più ragionata, pur mantenendo una certa dose di leggerezza.
Se fossi in voi, sceglierei di leggere 
"Sogniamo più forte della paura" ai vostri figli o ai vostri nipoti, o lo regalerei loro per Natale, perché credo possa smuovere i loro animi.
Le pagine scorrono veloci e i pensieri che invadono la mente del lettore sono tanti. Diventa quasi impossibile non venire colti da un mix di emozioni che va dall'amarezza per ciò che accade di brutto nel mondo alla speranza di poter far qualcosa per rendere il mondo un posto migliore.

E anche stavolta ho la canzone giusta, guardate un po'!



Canzone contro la paura - Brunori Sas

"Le mie canzoni poco intelligenti
Che ti ci svegli la mattina e ti ci lavi i denti
Canzoni per chi non ha voglia di pensare o di ascoltare
Canzoni per dimenticare
Sono canzoni poco consistenti
Insomma canzoni come me, che non faccio più ragionamenti
Che voglio solo sensazioni, solo sentimenti
E una tazzina di caffè
Canzoni che parlano d'amore
Perché alla fine, dai, di che altro vuoi parlare?
Che se ti guardi intorno non c'è molto da cantare
Solamente una tristezza che è difficile toccare
Perciò sarò superficiale
Ma in mezzo a questo dolore
E in tutto questo rumore
Io canto un mondo che non c'è"

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