"Qualcosa" di Chiara Gamberale - 5 ragioni per leggerlo!

Buon venerdì amici,
voglio regalarvi un weekend di spensieratezza, dunque vi propongo la lettura di "Qualcosa" di Chiara Gamberale. 





"Ricorda, Principessina: tutto quello che ti serve per riempire la tua vita è robaccia, è acqua sporca. Tutto quello che la tua vita accoglierà, perché le capita e perché comunque le starebbe bene anche essere vuota, è invece roba buona, acqua pulita."


Trama.

La Principessa Qualcosa di Troppo, fin dalla nascita, rivela di possedere una meravigliosa ma pericolosa caratteristica: non ha limiti, è esagerata in tutto quello che fa. Si muove troppo, piange troppo, ride troppo e, soprattutto, vuole troppo. Ma quando, per la prima volta, un vero dolore la sorprende, la Principessa si ritrova «un buco al posto del cuore». Com’è possibile che proprio lei, abituata a emozioni tanto forti, improvvisamente non ne provi più nessuna? Smarrita, Qualcosa di Troppo prende a vagare per il regno e incontra così il Cavalier Niente che vive da solo in cima a una collina e passa tutto il giorno a «non-fare qualcosa di importante». Grazie a lui, anche la Principessa scopre il valore del «non-fare», del silenzio, perfino della noia: tutto quello da cui è abituata a fuggire. Tanto che, presto, Qualcosa di Troppo si ribella. E si tuffa in Smorfialibro, il nuovo modo di comunicare per cui tutti nel regno sembrano essere impazziti, s’innamora di un Principe sempre allegro, di un Conte sempre triste, di un Duca sempre indignato e, pur di non fermarsi e di non sentire l’insopportabile «nostalgia di Niente» che la perseguita, vive tante, troppe avventure… 


5 ragioni per leggerlo...


  • È una favola. Questo genere non è adatto solo ai bambini, ma anche ai più grandi che spesso hanno bisogno di messaggi semplici, che colpiscano nel vivo, per rendersi conto di ciò che non va nella loro vita e trovare una soluzione, col sorriso sulle labbra.

  • La morale. L'avventura di Principessa Qualcosa di Troppo insegna a non accontentarsi, a smettere di colmare il vuoto che a volte sentiamo dentro con insulse relazioni o effimere emozioni. Dobbiamo affrontare la vita così come viene: dolore, amore e amicizia renderanno la nostra esistenza degna di essere vissuta.
"È il puro fatto di stare al mondo la vera avventura"

  • I personaggi. Ognuno di loro è indispensabile ai fini del racconto, dai genitori della Principessa, ai suoi pretendenti, ma i protagonisti indiscussi sono Qualcosa di Troppo e Cavalier Niente. La loro amicizia, i lori comportamenti e le loro parole, sono la chiave di lettura dell'intero racconto.


  • Le illustrazioni. Tuono Pettinato rende "reali" i meravigliosi personaggi creati dalla penna dell'autrice e questo contribuisce a rendere il libro ancora più bello, colorato e brillante. I disegni sono da guardare e riguardare...vi assicuro che ne rimarrete rapiti!

  • Lo stile di Chiara Gamberale. Avete presente la canzone "Spaccacuore" di Samuele Bersani, quando dice "Spara dritto qui"? Ecco, Chiara ha una mira infallibile e arriva al cuore di noi lettori, con dolcezza. Anche in questo libro ci chiede di metterci in discussione, ma allo stesso tempo, ci fa sentire al sicuro, garantendoci che c'è un rimedio per tutto. Le sue parole sono come una carezza in un momento buio, ma servono anche da monito per ricordarci di evitare di condurre una vita piatta e inseguire sempre ciò che ci rende felici.

A un certo punto della storia, la Principessa Qualcosa di Troppo, devastata dal dolore, ha paura perché non sente più niente, e in quel momento ho pensato alla canzone "Fango" di Jovanotti e credo proprio che sia perfetta per descrivere la situazione vissuta dalla protagonista.




"E l'unico pericolo che senti veramente
E' quello di non riuscire più a sentire niente
Di non riuscire più a sentire niente

 Il battito di un cuore dentro al petto
La passione che fa crescere un progetto
L'appetito la sete l'evoluzione in atto
L'energia che si scatena in un contatto

Io lo so che non sono solo
Anche quando sono solo
Io lo so che non sono solo
E rido, E piango
E mi fondo con il cielo
E con il fango"



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