"Un disastro chiamato amore" di Chiara Giacobelli

Buongiorno amici lettori,
stamattina vi parlo di un libro che esce proprio oggi per Leggereditore e che ha attirato subito la mia attenzione per la sua copertina dolce (nel vero senso della parola) e colorata, e per il suo titolo alquanto veritiero.



"In fondo, siamo uguali, Alex e io: entrambi terrorizzati dai sentimenti, in lotta con noi stessi tanto da credere di essere immuni alla felicità. In pratica due complessati"


Trama.
Francese con un lavoro a Parigi e un appartamentino a Montmartre, Vivienne Vuloir è una ragazza buffa e imbranata che colleziona una figuraccia dopo l’altra, fa i conti con una fallimentare carriera di scrittrice e soffre di un numero indefinito di fobie.
A trent’anni ha dimenticato il sapore di un bacio, si è adattata a essere identificata come “quella che si occupa di gossip”, ma soprattutto ha perso completamente fiducia nel genere umano, specialmente se maschile.
Quando un giorno riceve un’inattesa telefonata da un certo Mr Lennyster, figlio di un’importante attrice italiana su cui ha da poco redatto un dossier, è certa di stare per subire una grossa lavata di capo. Invece, l’uomo vuole commissionarle la biografia della madre.
Così, ben presto Vivienne si troverà a dover affrontare un’avventura a cui non è affatto preparata: un viaggio in Italia, un libro da scrivere, un uomo affascinante, dolce ma oscuro, e una villa piena di misteri da risolvere.
Tra gaffe, tentativi maldestri di carpire i segreti della famiglia Lennyster, amori e altre catastrofi, Vivienne, inguaribile pessimista, capirà che la vita le sta per riservare una sorpresa inaspettata.

Perché leggerlo?

"Un disastro chiamato amore" è un romanzo che suscita una vasta gamma di emozioni.
Ho riso a crepapelle per gli incidenti che coinvolgono la protagonista, ho provato una profonda curiosità nei confronti dell'atmosfera di mistero che pervade l'intero racconto e infine, mi sono commossa leggendo i ringraziamenti dell'autrice.
La storia è frizzante, allegra ma non frivola. E infatti, tra le righe, a mio parere, è nascosto un bellissimo insegnamento che considero la chiave di un'esistenza felice: non si può trascorrere la vita a erigere barriere per paura di rimanere feriti, ma bisogna fidarsi degli altri e lasciarsi andare ai sentimenti.
Vivienne è simpatica, comica, ironica, e ama gli ospedali (leggendo capirete!). Con la sua sbadataggine trasforma momenti solenni o romantici, in scene divertenti e ha una cerchia di amici decisamente bizzarra che all'occorrenza si trasforma in agenzia investigativa.
Alex, è la dolcezza fatta a persona, un ragazzo tenero, sensibile e disposto a tutto per proteggere le persone che ama. Ho adorato il suo essere misterioso ma estremamente trasparente e sincero allo stesso tempo. Il suo più grande pregio è sicuramente la pazienza di cui, durante il racconto, da più volte prova. Sopporta i capricci e l'indecisione della protagonista, tollera le cattiverie messe in giro dai suoi stessi familiari ed è capace di amare profondamente nonostante tutto il dolore che ha provato nella sua vita.
Se poi un racconto emozionante e dei fantastici protagonisti per voi non sono abbastanza, vi dico anche che questa bella storia d'amore ha come scenario il Golfo dei poeti,  un magnifico tratto della riviera ligure (guardate qui e innamoratevi!) che ha stregato artisti come William Turner e poeti del calibro di Lord Byron.
Quindi vi consiglio di  correre in libreria e acquistare "Un disastro chiamato amore" perché è un libro che si legge tutto d'un fiato, che appassiona ed entusiasma il lettore e che ha un finale decisamente inaspettato!

P.s. Come ho anticipato, vi raccomando di leggere anche i toccanti ringraziamenti di Chiara Giacobelli e la nota dell'autrice!



"Però prendi la mia mano 
e cammina insieme a me"


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