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giovedì 23 agosto 2018

"Casi umani" di Selvaggia Lucarelli - Come capire che l'importante è bastare a se stessi

Mentre mi accingevo a scrivere queste poche righe di commento all'ultimo libro di Selvaggia Lucarelli, sono incappata in alcune recensioni poco lusinghiere. C'è chi giura di volerlo buttare nella spazzatura, chi si aspettava una lettura diversa, decisamente più profonda. Opinioni che mi hanno fatto sorridere dato che bastava leggere la trama per comprendere che la Lucarelli non avesse la minima intenzione di scrivere un trattato sulle relazioni amorose, ma che volesse semplicemente raccontare le sue esperienze con il sarcasmo che la contraddistingue. Giudicate voi stessi!





Trama

La delusione, la tristezza, il dolore, certo. Ma poi, dopo i primi giorni, anche l'inesorabile scivolare verso una serie di incontri surreali e di relazioni-lampo con personaggi a cui, a distanza di anni, non si concederebbe neppure il tempo di un caffè ma che, per irripetibili congiunzioni astrali, si sono trovati a rivestire il ruolo di traghettatori. Con effetti tragicomici. Personaggi che "potrebbero sembrare frutto di fantasia, di un mojito di troppo o di una sfiga siderale e che invece, ahimè, sono comuni e realmente esistiti". Da Mister Foglio Excel, di una taccagneria mitologica, a Mister Ho una cosa per te, cleptomane compulsivo, fino al vincitore assoluto, Mister Il piacere è soggettivo, voyeurista seriale. Una galleria di uomini che, prima ancora di poter essere definiti ex, sono evidenti, cristallini Casi Umani. E che Selvaggia Lucarelli racconta con maestria unica, con spietata (auto)ironia, con il sollievo e la benevolenza della sopravvissuta.

Perché leggerlo?

Ritrovarsi a maledire certi incontri, provare sconforto nei confronti del genere umano, aver così tanta voglia di piangere che si finisce per ridere. A tutti è capitato di sentirsi così, ed è questo lo spirito di "Casi umani". E infatti, proprio come era successo con "Dieci piccoli infami", la lettura di questo libro ha il grande pregio di farci sentire "compresi" e decisamente in buona compagnia. Perché di uomini imbecilli e senza midollo ne è pieno il mondo: in alcuni è incappata Selvaggia, altri sfortunatamente sono toccati a noi. Che mondo crudele!
Il nuovo racconto di Selvaggia è quasi terapeutico e, per quanto sia divertente e assuma toni tragicomici, invita a una riflessione profonda su noi stessi, sul nostro modo di superare le delusioni amorose e sul nostro amor proprio.

"Quando si soffre, meglio starsene in disparte per un po’, nell’attesa di tempi migliori."

Sembra una affermazione ovvia, ma nella realtà dei fatti, molto spesso ricorriamo al chiodo scaccia chiodo, tentiamo in ogni modo di riempire il vuoto che sentiamo dentro, proviamo a placare la nostra inquietudine buttandoci a capofitto in una nuova esperienza che ci permetta di non pensare troppo. Ma è un atteggiamento che non porta a nulla di buono e la Lucarelli lo dimostra passando in rassegna molte delle sue deludenti relazioni con personaggi microcefali di poco spessore; una carrellata di disavventure che porta il lettore a chiedersi se si tratta di persone reali o se Selvaggia è stata vittima, in parecchie occasioni, di una candid camera. 
Del resto, le storie dell'autrice non fanno altro che confermare che il detto "meglio soli che male accompagnati" dovrebbe diventare la nostra filosofia di vita, un mantra.
Sarà per il contenuto, sarà per lo stile di scrittura molto diretto e immediato di Selvaggia Lucarelli, sta di fatto che "Casi umani" si legge nel giro di poche e fa tanto sorridere.
Il passo che mi ha fatto più ridere? La cena con l'influencer!

"Ero a cena con uno che si era fatto cucire a mano la I di Influencer."

Vi lascio solo immaginare come continua...

mercoledì 14 febbraio 2018

"Davanti agli occhi" di Roberto Emanuelli...in musica!

Buongiorno cari lettori,
oggi il blog ospita con piacere la tappa musicale del blogtour organizzato per l'uscita del nuovo libro di Roberto Emanuelli, "Davanti agli occhi"




Trama

Succede e basta. Senza sapere perché, senza sapere quando. È una frazione di secondo, come quando inizia a piovere o a nevicare. Le cose belle si presentano così, all’improvviso. Basta un attimo, uno solo, ed ecco che la vita ti travolge, anche se ormai non ci credevi più. Come Luca, che a trent’anni ha già fatto un voltafaccia a se stesso rinunciando al sogno di diventare scrittore per inseguire soldi e successo: ora le giornate gli sembrano tutte uguali, note di una melodia suonata senza passione. Chiuso nel suo ufficio da broker, sente di aver nascosto la parte più importante di sé, quella che non ha paura di ascoltare il cuore. Ma come puoi ascoltare il cuore se non gli permetti di tirar fuori la voce? Come puoi inseguire i sogni, se non sai più riconoscerli? È proprio in questi momenti, quando tutto sembra perduto, che ci capitano le cose migliori. E appena incontra Mary, Luca non ha dubbi: lei è la sua cosa migliore. Bellissima, irraggiungibile, inafferrabile come il colore dei suoi occhi, Mary richiede impegno per essere conquistata, perché è questo che fanno i veri tesori. Adesso, finalmente, Luca sa cosa vuole: vuole mettersi in gioco, vuole sbagliare, lasciare che le emozioni lo investano come un treno in corsa. Vuole innamorarsi. Vuole Mary. Perché rinnegare la propria natura non è mai una buona idea. E non è mai troppo tardi per ballare al ritmo del cuore. 

Musica, musica e ancora musica

Sì, è una presenza fissa in questo libro, pagina dopo pagina. Parole e musica scorrono senza mai fermarsi e accompagnano le esperienze di vita del protagonista e dei personaggi che gli ruotano attorno. 
Non vi nascondo che ho adorato preparare questa tappa perché l'autore non si è minimamente risparmiato nella scelta dei pezzi. Musica di ogni genere, artisti più o meno grandi e conosciuti, canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana e internazionale alternati a brani poco noti al pubblico.

Siete pronti a scoprire la colonna sonora del libro?  🎵  🎧  🔀


PLAYLIST DEL LIBRO (su YouTube la trovate qui)



E nel libro si trovano altre due playlist che hanno un forte significato all'interno della storia!



PLAYLIST "LUNA"



Ora armatevi di cuffie, entrate su Spotify (o Youtube) e immergetevi nella lettura di "Davanti agli occhi"...avete tutto ciò che serve per farvi rapire dalla storia e dalla prosa dell'autore!

Ma non è finita qui, perché il blogtour è ricco di contenuti esclusivi, dunque vi consiglio di continuare a seguirci e vi lascio il reminder proprio qui.





domenica 11 febbraio 2018

Recensione - "La cercatrice di corallo" di Vanessa Roggeri

Buongiorno lettori,
vi avevo promesso (nella tappa del blogtour) che vi avrei parlato del nuovo libro di Vanessa Roggeri ed eccomi qui!




La bambina gli porse un rametto di corallo. «Porta fortuna se lo regali» gli confidò con l'innocenza di chi crede ancora nelle cose magiche e occulte.


Trama

Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell’estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l’onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto l’amore. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l’amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l’unico modo di scoprirlo è provarci, fino all’ultimo…

Perché leggerlo?

Un'atmosfera misteriosa che avvolge l'intero racconto, una storia d'amore e una magnifica ambientazione...cosa volere di più?
Vanessa Roggeri è tornata in libreria con un libro che affascina per lo stile con cui è scritto, curato nei minimi dettagli, preciso, dal quale si evince il meticoloso lavoro di ricerca fatto dall'autrice. Ma non solo, perché "La cercatrice di corallo" colpisce anche per le sensazioni che trasmette. Infatti non si può non prendere a cuore la storia di Achille e Regina, un amore osteggiato dall'odio che scorre fra le loro famiglie. 
Pagina dopo pagina, il rancore e il risentimento che Dolores, la madre di Achille nutre per Fortunato, padre di Regina, diventano sempre più palpabili tanto da far tornare alla mente le faide per cui la Sardegna è tristemente nota.
Tale negatività viene però smorzata dal sentimento profondo che lega i due protagonisti del romanzo, perfettamente caratterizzati dalla penna della Roggeri, entrambi dalla singolare personalità e con originali inclinazioni.
"La cercatrice di corallo" è una bella lettura, appassionante e interessante, che fa riflettere sulle mille sfumature dell'animo umano e su come alcune prese di posizione condizionano la nostra vita, rendendola più amara.
Del libro non vi voglio svelare altro, toccherà a voi apprezzarlo per la prosa e per la trama.
Voglio dirvi però che ve lo consiglio, non per campanilismo, anche se amo la mia terra come poche altre cose al mondo, ma perché il fatto che sia ambientato in Sardegna ne costituisce il valore aggiunto, perché rende la storia più emozionante e attraente, arricchendola di mistero.
Provare per credere! Leggetelo e fatemi sapere che emozioni vi regalerà!



sabato 3 febbraio 2018

Blogtour - "La cercatrice di corallo" di Vanessa Roggeri - Tradizioni e leggende della Sardegna


Buongiorno cari lettori,
oggi, eccezionalmente di sabato, parliamo del nuovo libro di Vanessa Roggeri, "La cercatrice di corallo" e della mia amata terra, la Sardegna


Trama

Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell’estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l’onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto l’amore. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l’amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l’unico modo di scoprirlo è provarci, fino all’ultimo…

****

Tradizioni e leggende della Sardegna

Nei prossimi giorni, nella recensione, vi svelerò di più sul bellissimo nuovo libro di Vanessa, anche se immagino che alcuni di voi abbiano già avuto modo di immergersi nell'atmosfera del racconto grazie alle altre tappe del blogtour curate dalle blogger mie conterranee. Quindi oggi ho scelto di discostarmi un po' dalla storia narrata, ma non certo dalla terra in cui è ambientata. 

Vi parlo di 3 curiosità legate alla Sardegna che sono molto particolari!

Bisso
È una fibra ricavata dalla Pinna Nobilis, la conchiglia che noi chiamiamo comunemente nacchera.
Chiara Vigo, l'ultimo maestro del bisso marino, nel periodo che intercorre tra la prima luna di maggio e l'ultima di giugno,
 si immerge nelle acque dell'isola di Sant'Antioco e preleva il filamento dal mollusco. Portato a terra, lo pulisce e lo tratta in modo che poi possa essere lavorato al telaio. La filatura viene accompagnata da un rituale che ha del misterioso e che rende ancora più magico il momento.
Il tessuto ottenuto è estremamente resistente, ma molto sottile e da vita ad alcune opere talmente raffinate da essere esposte nei musei più importanti del mondo. 
Credetemi sulla parola se vi dico che incontrare Chiara Vigo e vederla all'opera è un'esperienza profonda e indimenticabile.

Le Janas
La leggenda narra che se di notte, mentre dormite, vi sentite chiamare per ben tre volte, è segno che le Janas che vi hanno scelto. Non sapete chi sono, vero?
Racconti antichi tramandano la loro storia e le dipingono come delle fatine che vivevano nelle "Domus de Janas", costruzioni in pietra che è possibile visitare davvero, sparse in tutta la Sardegna.
Dicono che abbiano la capacità di decidere il destino dei bambini e la leggenda le ritrae come creature dalla doppia natura, buona e malefica.
State attenti che non vengano a farvi visita...fate i bravi!

Mexina de s'ogu
Letteralmente significa "medicina dell'occhio". Si tratta cioè di alcuni riti che ormai conoscono solo in pochi e che servono ad allontanare il malocchio. 
I metodi per farla sono diversi, così come gli ingredienti, le parole e le preghiere che vengono utilizzati durante il rituale.
Non nascondo che, io per prima, sono molto affascinata da sa mexina de s'ogu, non solo per i suoi effetti (chi l'ha provata dice di averne tratto beneficio), ma perché anche la trasmissione di questo potere è avvolta nel mistero. Ci sono regole da rispettare, segreti da mantenere.

****
Questo è solo un assaggio delle tradizioni e leggende di cui la Sardegna è ricca, spero di avervi incuriosito!


Ora, godetevi questo video, un piccolo regalo per cui ringrazio Sara del blog "Diario di un Sogno" e Vanessa Roggeri, sempre gentile e disponibile con tutti!



E non è finita qui...seguite le tappe, e cercate di aggiudicarvi una copia del romanzo!





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venerdì 2 febbraio 2018

Anteprima - "Davanti agli occhi" di Roberto Emanuelli

Cari lettori,
oggi vi segnalo l'uscita di un libro che forse alcuni di voi già conoscono, perché uscito nel 2015, ma che torna in libreria il 6 febbraio in un'edizione ampliata.
Parlo di "Davanti agli occhi" di Roberto Emanuelli, autore che nel 2017 ha avuto un grande successo con il romanzo "E allora baciami", edito da Rizzoli.




Data di uscita: 6 Febbraio

18,50€ in cartaceo 
9,99€ in ebook

Succede e basta. Senza sapere perché, senza sapere quando. È una frazione di secondo, come quando inizia a piovere o a nevicare. Le cose belle si presentano così, all'improvviso. Basta un attimo, uno solo, ed ecco che la vita ti travolge, anche se ormai non ci credevi più. Come Luca, che a trent'anni ha già fatto un voltafaccia a se stesso rinunciando al sogno di diventare scrittore per inseguire soldi e successo: ora le giornate gli sembrano tutte uguali, note di una melodia suonata senza passione. Chiuso nel suo ufficio da broker, sente di aver nascosto la parte più importante di sé, quella che non ha paura di ascoltare il cuore. Ma come puoi ascoltare il cuore se non gli permetti di tirar fuori la voce? Come puoi inseguire i sogni, se non sai più riconoscerli? È proprio in questi momenti, quando tutto sembra perduto, che ci capitano le cose migliori. E appena incontra Mary, Luca non ha dubbi: lei è la sua cosa migliore. Bellissima, irraggiungibile, inafferrabile come il colore dei suoi occhi, Mary richiede impegno per essere conquistata, perché è questo che fanno i veri tesori. Adesso, finalmente, Luca sa cosa vuole: vuole mettersi in gioco, vuole sbagliare, lasciare che le emozioni lo investano come un treno in corsa. Vuole innamorarsi. Vuole Mary. Perché rinnegare la propria natura non è mai una buona idea. E non è mai troppo tardi per ballare al ritmo del cuore.

Vi ho incuriosito?
Qui trovate il link per l'acquisto (http://amzn.to/2Biex0B) e fra qualche giorno ve ne parlerò in una recensione, quindi stay tuned!

mercoledì 26 luglio 2017

Recensione - "Dieci piccoli infami" di Selvaggia Lucarelli

Cari lettori,
Non definirei il mio post una vera e propria recensione perché la Lucarelli, a mio parere, non è un personaggio che si può giudicare in qualche modo. Lei è, lei fa, e noi possiamo condividere o meno ciò che la riguarda. 

Dieci piccoli infami quote

Trama.

La migliore amica che tradì la sua fiducia dopo cinque anni, quelli delle elementari, di complicità ininterrotta e simbiosi pressoché totale. Un parrucchiere anarchico, poco incline all’ascolto delle clienti e molto a gestire taglio e colore in assoluta libertà. Il primo ragazzo a essersi rivolto a lei chiamandola gentilmente “signora”. Un ex fidanzato soprannominato Mister Amuchina per la sua ossessione paranoide verso l’igiene e l’ordine, prima che un incidente ponesse provvidenzialmente fine all’asettica relazione. La suora che avrebbe voluto fare di lei la prima “Santa Selvaggia” della storia. Sono solo alcuni dei personaggi inseriti da Selvaggia Lucarelli nella sua personalissima blacklist, un girotondo di piccoli infami che, più o meno inconsapevolmente, l’hanno trasformata anche solo per pochi minuti in una persona peggiore.

Perché leggerlo?

"Anche io potrei parlare di tutti i pessimi elementi in cui sono incappata in soli 27 anni di vita". 
Questo è quello che ho pensato appena ho terminato la lettura dell'ultimo libro di Selvaggia. Ma non è un'affermazione che sottintende che il suo è un romanzo banale, anzi, con queste parole voglio dire che nel suo racconto ci si riconosce
Tutti, nella vita, abbiamo incrociato qualche cretino che ci ha ostacolato, fatto sentire inadeguati, che ha cercato di piegarci o che ci ha ferito. Ecco, l'autrice con i suoi racconti di vita e frasi al vetriolo non fa altro che ricordarci che prima o poi ci passiamo tutti, ma allo stesso tempo ci fa comprendere che, anche se spesso questi incontri ci segnano per sempre, l'amarezza deve avere i minuti contati.
Lei, dipinta come un personaggio pubblico dal cattivo carattere, all'inizio del romanzo dice che non perdonerà mai i 10 infami che le hanno reso la vita più amara, e io non mi sento di condannarla perché, sebbene non serbi rancore alle persone che mi hanno fatto del male, ricordo ogni torto che loro hanno commesso nei miei confronti.
Certo, sono uomini e donne che non fanno più parte dalla nostra vita, ma nel nostro cuore custodiremo per sempre il disagio e le sensazioni dolorose che ci hanno provocato.
"Dieci piccoli infami" è però anche un libro che fa ridere, non solo per la vena ironica di Selvaggia che permea ogni pagina, ma soprattutto per i numerosi episodi tragicomici raccontati. "Il ragazzo della funivia", per esempio, mi ha divertita sin dall'inizio e non stento a credere che un'avventura simile potrebbe succedere anche a me.
Insomma, io vi ho avvisati, e fossi in voi non mi priverei dell'occasione di farmi quattro risate e di fare un tuffo nel passato per cercare di riappacificarsi con le brutte sensazioni che abbiamo provato quando siamo stati maltrattati. E se qualcuno di voi vuole usare la scusa che non gli piace leggere, sappia che il libro è talmente breve e scorrevole che si finisce in poche ore. Dunque vi non resta che leggerlo!


You Gotta Be - Des'ree



"Listen as your day unfolds
Challenge what the future holds
Try and keep your head up to the sky
Lovers, they may cause you tears
Go ahead release your fears
Stand up and be counted
Don't be ashamed to cry

 You gotta be bad, you gotta be bold, you gotta be wiser
You gotta be hard, you gotta be tough, you gotta be stronger
You gotta be cool, you gotta be calm, you gotta stay together
All I know, all I know
Love will save the day"


mercoledì 15 marzo 2017

"Consigli pratici per uccidere mia suocera" di Giulio Perrone


ebook 9,99 €
cartaceo 18,00 €

Uscita:  9 marzo 2017

Leo era sposato con Marta – seducente, comprensiva, i piedi ben piantati per terra – e con lei aveva un sogno, aprire una libreria. Poi ha conosciuto Annalisa – tenerissima, vitale, lo sguardo sempre rivolto al futuro – e ha mandato all'aria il suo matrimonio, iniziando con lei una nuova vita che sembrava finalmente appagarlo. Ma mettere radici non è il suo forte, tantomeno fare scelte definitive e impegnarsi troppo a lungo in qualcosa. Lo sa chiaramente, eppure non riesce a essere diverso. Così ha sentito Marta al telefono, si sono rivisti, hanno fatto l'amore, e adesso Leo si ritrova nella paradossale situazione di avere come amante… la propria ex moglie.Dividersi tra due donne che ti vogliono per sé e che si odiano può essere eccitante, ma alla lunga diventa una discesa infernale tra bugie, scuse improbabili, sensi di colpa e la consapevolezza di stare rimandando, insieme alle decisioni importanti, anche la possibilità di realizzare i propri sogni. Per Leo è arrivato il momento di scegliere – già, ma quale delle due? – e di certo non lo aiuta avere come unici modelli un padre che ha il vizietto del gioco e racconta d'essere stato la controfigura di Dustin Hoffman nel Laureato, e un datore di lavoro che lo assilla per sapere in che modo eliminare la propria suocera…

lunedì 10 ottobre 2016

"Danza per me" di Emily Pigozzi

Buon lunedì cari lettori!
Voglio iniziare la settimana parlandovi di "Danza per me" di Emily Pigozzi, un titolo della collana Youfeel di Rizzoli libri. 


"Però puoi scegliere se lasciarti andare, se vivere un'avventura. Ecco quello che ti offro. Pura vita".


Trama.

Fin da bambina Bianca ha un sogno: diventare una famosa ballerina classica. Per questo studia duramente all’Accademia della Scala. Nella sua vita sembra non esserci posto per l’amore, il suo corpo è solo uno strumento per la danza. Ma un giorno, in seguito a un provino andato male, una delle sue insegnanti le spiega che il suo modo di ballare è corretto ma meccanico, senza sentimenti. Delusa e piena di dubbi, Bianca decide di partire e per caso, complici un treno guasto e un black-out, conosce Max. Giovane, bellissimo ed enigmatico, per Bianca è naturale confidargli i suoi problemi e le sue paure. Max le fa una proposta: sparire con lui per pochi giorni. Le insegnerà il gusto dell’amore e della sensualità. E subito dopo i due dovranno salutarsi, per non rivedersi mai più. Ma non sempre la vita va come previsto, spesso lo spettacolo è diverso dalle prove. Dopo quei pochi giorni nulla è più come prima: Bianca e Max si ritroveranno invischiati in una spirale di passione e di desiderio dalla quale sembra impossibile uscire, per quanto la vita provi a dividerli per sempre. Un romanzo delicato e sorprendente, una passione che sboccia in punta di piedi e diventa un maestoso e sensuale passo a due. 

Perché leggerlo?

Se non avete mai letto nulla di Emily Pigozzi, dovete rimediare (date un'occhiata anche qui), perché è un'autrice che ha la capacità di creare storie che ti rapiscono e che ti donano un sorriso, permettendoti di staccare la spina dalla quotidianità per qualche ora.
Mi verrebbe da dire che ci sono due protagoniste in questo libro, Bianca e la danza, ma in realtà sono una cosa sola. Bianca vive per il ballo e non si concede nessuna distrazione, ma proprio per questo, la sua presenza scenica ne risente, manca di passione. È un personaggio che mi ha fatto molta tenerezza perché da ciò che ci racconta appare evidente che è una ragazza bisognosa di affetto, che non ha trovato nella sua famiglia, ma in parte nella coppia di amici, Leo e Valerio, che vivono con lei. Ma non basta, le serve sperimentare l'amore.
Ed ecco che entra in scena Max, affascinante sconosciuto, che con una proposta indecente conquista fin da subito Bianca. Per lei saranno gioie e dolori perché finalmente danzerà con passione e sentimento, ma allo stesso tempo, dovrà sopportare il continuo apparire e scomparire di Max nella sua vita. C'è una spiegazione a questo strano e misterioso comportamento...non vi resta che scoprirla!
Consiglio questa storia alle amanti delle storie legate alla danza, a chi conosce a memoria tutti i vari "Save the last dance", "Step up" o "A Time for Dancing", e a chi ama perdersi nel mondo delle scarpette e dei tutù!



"I'm dancing in the room
as if I was in the woods with you
No need for anything
but music
Music's the reason why
I know time still exists
Time still exists
Time still exists
Time still exists"


lunedì 6 giugno 2016

"Un adorabile lunedì" di Giulia Dell'Uomo

Buongiorno lettori!
Questi sono stati giorni di letture brevi, fatte tra la preparazione delle valigie, le file ai gate e i voli. E quella che vi voglio presentare oggi mi è rimasta particolarmente impressa perché si tratta di una storia profonda ma trattata con estrema dolcezza.
"Un adorabile Lunedì", scritto da Giulia Dell'Uomo, appartiene alla collana You feel di Rizzoli, e come promette il mood rappresentato dalla lacrimuccia, è davvero emozionante.


"Insomma, nella mia vita c'era stato posto solo per la letteratura in ogni sua forma. Mi aiutava a sognare, forse ad evadere da un mondo che spesso sentivo ingiusto e pesante"


Trama

Eva è una giovane maestra di una scuola elementare. Edoardo, quarant’anni, insegna canto al conservatorio e la sua unica regola di vita è schivare le responsabilità. Si incontrano per caso, poi per lavoro, e si scontrano violentemente per i loro caratteri tanto diversi. Eva nasconde un passato difficile, un groviglio di dolori, rimorsi e promesse infrante. Edoardo invece ha un presente fin troppo facile, fatto solo di donne e amici, ed è proprio il tipo di uomo che Eva ha sempre detestato. Eppure passo dopo passo – complice Lunedì, un simpatico cane randagio adottato da Eva – i loro cuori iniziano a conoscersi e riconoscersi. Ma per Eva aprirsi significa correre un grande rischio, ed Edoardo sembra una persona di cui sarebbe disastroso fidarsi… 

Perché leggerlo?

Eva è una donna che ha subito una grande perdita, che mette tutta se stessa nel proprio lavoro e che ha una paura folle di ricominciare a vivere. 
Ho adorato il fatto che la scrittrice dia l'opportunità di conoscere la protagonista nel profondo grazie alla descrizione delle sedute dalla psicologa. Così ci si rende conto del percorso emotivo che Eva compie e dei piccoli passi che la porteranno alla rinascita.
Veniamo a Edoardo...lo sapete che io in genere adoro i personaggi maschili più che quelli femminili, ma in questo caso, all'inizio avrei volentieri preso a schiaffi il suo bel faccino, ma per fortuna, nel corso della storia, si è rivelato essere sorprendente. L'incontro con Eva lo cambia. Capisce che la condizione di scapolo impenitente non è poi così fantastica come sembra da giovani e, alla soglia dei 40 anni, si rende conto che gli interessa passare del tempo con una persona e creare un legame con lei.
La storia di Eva ed Edoardo non sarà esattamente rose e fiori, ci saranno dei colpi di scena che vi faranno temere il peggio, ma il finale è bellissimo, complice una lettera  scritta dalla mamma di Edo.
Quindi prendete i vostri e-reader, tablet, cellulari o qualsiasi supporto dove leggere i formati digitali e acquistate questo gioiellino che vi farà trascorrere delle piacevoli ore!


"You were slow to heal but this could be the night"




lunedì 4 aprile 2016

"Lei & lui" di Marc Levy

Ero al liceo quando mi capitò fra le mani "Se solo fosse vero", e fu subito amore per Marc Levy e le sue storie sempre particolari. 
Stavolta, complice una copertina fantastica e il fatto che il protagonista fosse una vecchia conoscenza, non potevo non dedicare qualche ora alla lettura di "Lei & Lui", una storia d'amore di una finezza e delicatezza uniche.



"Le pene d'amore fanno un male cane, ma la vera infelicità è quando la vita diventa un deserto"

Trama

Lui è Paul Barton, americano, vive a Parigi da molti anni in attesa che il successo bussi alla sua porta: scrittore poco soddisfatto del proprio lavoro, ha raggiunto la popolarità solo nella Corea del Sud, dove ha conosciuto la sua traduttrice, cui lo unisce un complicato amore intermittente. Lei è Mia, attrice inglese scappata a Parigi da un’amica che conosce il potere consolatorio della cucina: un rifugio sicuro per una donna delusa e schiacciata da una vita che non la soddisfa più. Le strade di Paul e Mia si congiungono in maniera imprevista grazie ai rispettivi amici, che un po’ per gioco e un po’ per affetto li iscrivono a loro insaputa a un sito di incontri. Inizia un’amicizia a tinte colorate, sempre sul punto di trasformarsi pericolosamente in altro, costellata di episodi romantici, buffi ed esilaranti. Tra chiacchiere nei caffè e passeggiate nelle piazze di Montmartre, dove le atmosfere sprigionano tutta la loro magia, Paul guida Mia attraverso una Ville Lumière spesso poco conosciuta, alla scoperta di incantevoli angoli nascosti e inedite prospettive sulla città. 

Il mio pensiero

Questo libro è veramente romantico, ma non pensate di trovare al suo interno frasi particolarmente sdolcinate o gesti eclatanti. Quello che lo rende speciale è il modo in cui nasce l'amore fra i due protagonisti. Certo, l'ambientazione aiuta, dato che immaginare Paul e Mia a Parigi, fa immediatamente apparire un'espressione sognante sul viso del lettore.
Levy ha due grandi qualità che in questo romanzo sono molto evidenti. Il suo stile è molto personale, e infatti il racconto è narrato da una voce esterna, e, cosa che mi ha molto colpito, i protagonisti si danno del lei per gran parte del libro. In teoria questo dovrebbe dare il senso di distanza tra i due,  ma nella realtà, ci si accorge immediatamente dell'intimità che si crea tra di loro.
In secondo luogo, l'autore crea dei personaggi che funzionano: tutti, dai protagonisti ai personaggi minori, hanno quel qualcosa che li rende indispensabili nella narrazione.
Paul è uno scrittore comico, goffo e insicuro, ma estremamente sincero. Ha un bellissimo rapporto di amicizia con Arthur e Lauren, una coppia veramente vivace, che vi risulterà familiare se avete letto "Se solo fosse vero", dato che ne sono i protagonisti.  
Mia è un'attrice che ha bisogno di ritrovare se stessa, dopo aver subito una brutta delusione amorosa. 
I due si incontrano in un modo singolare e da lì nasce un rapporto altrettanto bizzarro. Più la loro amicizia va avanti e più cercano di negare l'evidenza, in particolar modo Mia, che ha una grande paura di dimostrare quel coraggio che invidia tanto ai personaggi che interpreta al cinema.
"Lei & Lui" è una storia d'amore sì, ma come vi ho accennato all'inizio, non è affatto banale. Marc Levy tra comicità e romanticismo, accenna all'attualità e ad una situazione drammatica come quella della Corea. 
Così il lettore arriva all'ultima pagina con il sorriso, e qualche pensiero sul mondo che lo circonda, il che non fa mai male!





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