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giovedì 19 luglio 2018

Review Party - "La vendetta delle single" di Tracy Bloom


Care lettrici,
oggi vi racconto con piacere la mia ultima lettura, "La vendetta delle single" di Tracy Bloom, pubblicato da Newton Compton Editori.



Perché per quanta soddisfazione la vendetta possa dare, non vi renderà mai felici come trovare qualcuno da amare e che vi ami.


Trama

Suzie Miller cura la rubrica della posta del cuore per una rivista di successo. Ogni giorno dà consigli a decine di lettori che chiedono il suo aiuto per risolvere i problemi amorosi. Ma quando viene mollata nel modo peggiore possibile – che razza di uomo lascia una donna con un sms dopo esserci andato a letto? – decide che è arrivato il momento di fare qualcosa. Suzie vuole vendicarsi per tutte le volte in cui le hanno spezzato il cuore, mettendola da parte, e ha intenzione di dimostrare che è perfettamente in grado di rendere pan per focaccia. I suoi metodi sono imprevedibili, ma l’umiliazione è garantita… ed è su larga scala. Determinata a portare avanti il piano, comincia a suggerire anche a chi scrive alla sua posta del cuore modi stravaganti per reagire. E le lettere si moltiplicano: tutti vogliono i consigli della Cara Suzie. Al culmine del successo, felicemente single, ha raggiunto il suo obiettivo. O così le sembra, almeno finché un uomo le fa mettere di nuovo tutto in discussione... 

Perché leggerlo?

Che siate single o impegnate, questo libro fa per voi per il semplice fatto che, con toni allegri, fa riflettere sulla necessità di amare se stessi per poter essere amati.
Suzie, la protagonista del romanzo, è l'incarnazione perfetta di una ragazza che ha collezionato tante relazioni sbagliate con degli emeriti cretini, alcuni dei quali semplicemente inetti, altri dei traditori della peggior specie. Come reazione all'ennesima delusione amorosa, decide quindi di prendere in mano la sua vita e farla pagare a tutti gli uomini che l'hanno ferita e si sono presi gioco di lei e dei suoi sentimenti. 
E ci va giù pesante ragazze, credetemi! Impossibile non sorridere e non provare stima profonda leggendo cosa si inventerà la nostra cara Suzie. A cercare di farla ragionare, c'è però la voce della saggezza, il suo amico Drew, un uomo estremamente razionale, con un futuro perfettamente pianificato e pronto a sposarsi con la sua fidanzata di sempre.
I due non potrebbero essere più diversi, ma capiamo fin da subito che si completano, che la loro coppia funziona...in amicizia ovvio!
Fin qui tutto bene, ma ad un certo punto della storia ci renderemo conto di come la situazione sfuggirà di mano alla nostra protagonista e allo stesso Drew e il caos regnerà sovrano. Ma, lo sapete, "Omnia vincit amor" e...scopritelo voi!
Ho volutamente omesso di raccontarvi certe dinamiche e molti dettagli, ma l'ho fatto perché  "La vendetta delle single" è un romanzo che dovete "assaporare" pagina dopo pagina, lasciandovi guidare dal solo piacere della lettura.
Credo, dato che così è stato per me, che vi regalerà tante risate e che non potrete fare a meno di apprezzare l'ironia di Suzie, la schiettezza della sua amica Jackie (il cui marito merita una medaglia per la pazienza!) e la dolcezza di Drew.
E ora non mi resta che augurarvi buona lettura! 




Ironic - Alanis Morissette

And isn't it ironic, don't you think 
A little too ironic, and yeah I really do think 

It's like rain on your wedding day 
It's a free ride when you've already paid 
It's the good advice that you just didn't take 
And who would've thought, it figures 

Life has a funny way of sneaking up on you 
Life has a funny, funny way of helping you out 
Helping you out

mercoledì 23 agosto 2017

Recensione - "Ti va di ballare?" di Stephen Dyer e Jonah Lisa Dyer

Buon mercoledì lettori!
Il libro di cui parliamo oggi lo definirei "transgenerazionale", nel senso che può essere letto con piacere da adolescenti e adulti. "Ti va di ballare?" è infatti è un romanzo divertente, una favola moderna, delicata e pulita nel linguaggio.


"Capisco perché sei elettrizzata. Tu sei brava in queste cose. Io, invece, sono socialmente...dislessica."


Trama.

Megan McKnight non è la più femminile e mondana delle ragazze di Dallas. Indossa sempre jeans sbiaditi, vecchie magliette e stivali da cow-boy, compra reggiseni sportivi e slip di cotone in confezioni risparmio. Sfoggia un viso pieno di lentiggini e un'abbronzatura da muratore, porta i capelli sempre raccolti in una coda, ha labbra costantemente screpolate e unghie rovinate e sporche. E poi è totalmente incapace di sbattere le ciglia, truccarsi e flirtare con i ragazzi come fanno le sue coetanee super sexy. In fin dei conti, la sua vita è sempre ruotata intorno allo studio, ai cavalli e... al calcio. Il suo sogno più grande, infatti, è entrare nella Nazionale femminile, e la stagione che sta per iniziare sarà la sua ultima occasione per realizzarlo. Peccato che sua madre, senza dirle nulla, l'abbia iscritta alla stagione delle debuttanti... proprio lei, che al tacco dodici ha sempre preferito i tacchetti delle scarpe da calcio. Ritirarsi non è un'opzione possibile perciò, tra un allenamento, una partita e un corso in università, Megan sarà costretta a trovare il tempo per lezioni di portamento e di danza, serate di beneficenza e balli preparatori al debutto in compagnia di bellissimi ragazzi (e forse, perché no?, possibili fidanzati). Iniziata di malavoglia per accontentare la madre sull'orlo di una crisi di nervi, l'avventura di Megan in un mondo di formalità, lustrini e buone maniere diventerà un'occasione unica per vivere esperienze che mai avrebbe pensato di fare e forse anche per imparare ad andare oltre i pregiudizi e le apparenze.

Perché leggerlo?

Inutile dirvi che mi sono approcciata a questa lettura perché la cover mi ricordava tanto l'adorabile film "Pretty Princess". Ho pensato che mi potevo concedere qualche ora di pura evasione da passare fra lezioni di portamento e partite di calcio. Proprio come la protagonista, l'anticonformista Megan. Quanto mi è piaciuta questa ragazza!
Forse perché, nonostante io non sia una grande sportiva, proprio come lei non amo gli abiti principeschi, le feste particolarmente formali e, devo ammetterlo, in generale, le regole ferree. Ma la nostra cara Megan non può proprio evitare di fare il suo debutto in società, in primis perché deve dimostrare alla signora Ann, la sua insegnante di portamento, che, se vuole, può essere una perfetta debuttante e poi perché non si tratta di partecipare a un semplice evento, ma c'è molto di più in ballo.
Sarà bello scoprire i molteplici elementi presenti in questa storia: si parla di amicizia, famiglia e amore.
Ero poi indecisa se dirvi o meno che in "Ti va di ballare?" ci sono dei riferimenti ad "Orgoglio e pregiudizio", ma ora che l'ho fatto, vi invito a scoprire quali personaggi del libro assomigliano a quelli dell'opera della Austen. Sarà divertente notare i parallelismi e assaporarne una rilettura in chiave moderna!
Il romanzo d'esordio di Stephen Dyer e Jonah Lisa Dyer, sceneggiatori hollywoodiani, è una lettura fresca che fa ridere grazie ad una trama frizzante e a una protagonista fuori dagli schemi che ci diverte con le sue figuracce, ma il cui comportamento ci porta a riflettere sul fatto che ogni esperienza ha qualcosa da insegnarci. Leggetelo, che siate più o meno giovani!

E visto che abbiamo parlato di un target abbastanza giovane, per accompagnare la lettura, non potevo non scegliere un successo di una delle cantanti più amate dalle teenager, Taylor Swift.


White Horse - Taylor Swift

"I’m not a princess, this ain’t a fairy tale
I’m not the one to sweep off her feet,
Lead her up the stairwell."


venerdì 28 aprile 2017

Recensione - "Un imprevisto chiamato amore" di Anna Premoli

Buon venerdì lettori,
ieri è uscito "Un imprevisto chiamato amore" di Anna Premoli...e indovinate un po'? Io ho avuto il piacere di leggerlo in anteprima e non vedevo l'ora di parlarvene! Non ho mai fatto mistero del mio amore per l'autrice, ma credetemi se vi dico che questo nuovo romanzo mi ha fatto ripensare ai suoi primi lavori, e andrà ad affiancarsi a "Come inciampare nel principe azzurro", tra i miei preferiti in assoluto.




"Sono una funambola della vita. Ho imparato a tenermi in piedi anche con i venti più devastanti. E se cado, mi rialzo. Perché non ho grandi alternative."


Trama.


Jordan ha collezionato una serie di esperienze disastrose con gli uomini. Consapevole di avere una sola caratteristica positiva dalla sua parte, ovvero una bellezza appariscente e indiscutibile, è arrivata a New York intenzionata a darsi da fare per realizzare il suo geniale piano. Il primo vero progetto della sua vita, finora disorganizzata: sposare un medico di successo. Jordan ha studiato la questione in tutte le sue possibili sfaccettature e, preoccupata per le spese da sostenere per la madre malata, si è convinta di poter essere la perfetta terza moglie di un primario benestante piuttosto avanti con gli anni. Ma nel suo piano perfetto non era previsto di svenire, il primo giorno di lavoro nella caffetteria di fronte all’ospedale, ai piedi del dottor Rory Pittman. Ancora specializzando, per niente ricco, molto esigente e tutt’altro che adatto per raggiungere il suo obiettivo...

Perché leggerlo?

Jordan e Rory sono due personaggi che amerete, ne sono sicura. Sì, perché stavolta Anna ha creato dei protagonisti che, pur inserendosi in una storia d'amore leggera, tenera e romantica, in realtà sono davvero complessi.
Jordan crede di essere stupida e di poter contare solo sulla sua bellezza. Proprio per questo pensa che la soluzione ai suoi problemi sia quella di sposare un ricco medico e, soprattutto, ritiene Rory, specializzando con il quale nasce da subito un'intesa speciale, fuori dalla sua portata. Ma si sbaglia di grosso e avrà bisogno di un po' di aiuto per capirlo.
Rory, invece, è un principe azzurro in carne ed ossa e non  se ne rende minimamente conto. Oltre a essere bello e bravo, è anche un ragazzo tremendamente inquadrato, organizzato, e che cerca sempre di dare il massimo. Proprio questo ultimo tratto del suo carattere, è quello che lo porta a pretendere lo stesso comportamento dagli altri. Ecco perché spingerà Jordan a tirare il fuori il meglio di sé, a cercare di realizzarsi. 
"Un imprevisto chiamato amore" è a tutti gli effetti una commedia romantica, dato che non mancano le schermaglie amorose tra i protagonisti, le incomprensioni, e un bellissimo finale, ma è anche molto di più.  I miei occhi sono diventati lucidi leggendo le righe dedicate al rapporto tra Jordan e sua madre, gravemente malata, e il mio cuore si è addolcito notevolmente per i gesti disinteressati compiuti da Rory.
C'è poi un altro elemento che rende questo libro adorabile, ed è l'amore per la lettura che Rory trasmette a Jordan e che nasce in un luogo meraviglioso come la biblioteca pubblica di New York.


E infine, ci sono tanti riferimenti ai classici della letteratura, e all'inizio di ogni capitolo si trovano citazioni tratte dal film Colazione da Tiffany. Cosa volete di più?
Vi consiglio di immergervi subito nella lettura di questo bel libro per poter apprezzare per l'ennesima volta lo stile di Anna Premoli, e per sognare di trovare la persona giusta, quella fa emergere il meglio di voi.

Come sempre, giunti alla fine della recensione, è il momento della canzone e ho pensato a Best Of You dei Foo Fighters, ma a questo link troverete anche la colonna sonora che Anna ha usato per la scrittura del romanzo, e che ha deciso di condividere con noi lettori nelle ultime pagine di "Un imprevisto chiamato amore".



"I’ve got another confession my friend
I’m no fool
I’m getting tired of starting again
Somewhere new

Were you born to resist or be abused?
I swear I’ll never give in
I refuse
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?"


lunedì 14 novembre 2016

Recensione - "È solo una storia d'amore" di Anna Premoli

Buon lunedì cari lettori,
prima di parlarvi dell'ultima storia creata da Anna Premoli, voglio raccontarvi una piccola curiosità.
Come vi ho raccontato anche qui sul blog, a maggio, al Salone del libro di Torino, ho potuto ascoltare il pensiero di Anna riguardo al romance, ma la mia curiosità non si è placata e qualche giorno dopo le ho scritto una mail. Il mio più che altro è stato uno sfogo dovuto al fatto che molte persone, vedendo che leggo tanti romanzi rosa, mi considerano una persona superficiale, mentre in realtà sono l'esatto opposto. 
La sua risposta è stata dolcissima e, dopo aver letto "È solo una storia d'amore", le parole che mi ha scritto hanno ancora più senso.


Spero nel mio piccolo di portare a testimonianza come tutte le donne abbiano il sacrosanto diritto di prendersi qualche attimo per rifiatare con un libro, anche rosa, senza per questo essere prese poco sul serio. 


Quindi ora mettiamo da parte ciò che gli altri possono pensare di noi e immergiamoci nella magnifica atmosfera newyorkese in cui si svolge la storia!




"Perché i libri sono una forma di terapia: una dose di sogni a occhi aperti spesso ti ripaga da molte infelici esperienze reali. Tutti hanno bisogno di dimenticarsi per un attimo la propria vita"

Trama

Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico, l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore… O no?

Perché leggerlo?

Comicità, romanticismo, tenerezza, sagacia...in "È solo una storia d'amore" c'è tutto!
Aidan all'apparenza sembrerebbe un uomo da prendere a sberle, diciamocelo; ma in realtà nel corso della lettura scopriamo che è solo una persona molto insicura, che cela il suo terrore di fallire mostrando un ego smisurato.
Laurel è un personaggio femminile in cui ci si immedesima con estrema facilità. Intelligente, spiritosa, autoironica, refrattaria all'amore.
L'incontro tra i due protagonisti sarà scoppiettante e sarà meraviglioso accompagnarli nel viaggio alla scoperta delle loro debolezze e insicurezze. La nascita e l'evoluzione del loro legame è allo stesso tempo dolce e divertente. I loro battibecchi, quelli tra Norman e Alex ( che avranno un libro tutto per loro) e le imbarazzanti cene a casa dei genitori di Aidan, vi faranno ridere di gusto. 
Vi consiglio poi di non chiudere il libro prima di giungere alla pagina dedicata ai ringraziamenti, vedrete che vi ritroverete con gli occhi a cuoricino!

Correte a leggere "È solo una storia d'amore" perché tutti ci meritiamo un po' di leggerezza e qualche ora in cui sognare ad occhi aperti!




"It's a little bit funny, this feeling inside"

giovedì 29 settembre 2016

"L' amore non è un gioco per ragazze perbene" di Talulah Riley

Buongiorno lettori,
dopo qualche giorno di pausa, complici un trasferimento e l'influenza, ecco che torno a parlarvi delle mie letture.

Oggi è il turno di un libro che è arrivato sul mio ereader in modo abbastanza insolito. Ero alla fine di una giornata tremenda e mentre, per rilassarmi, facevo qualche ricerca sul web, ho sentito che in sottofondo era partito l'audio di un video. Incuriosita, ho aperto la pagina e ho scoperto "L' amore non è un gioco per ragazze perbene". Mi ha colpito subito e così ho iniziato la lettura all'istante.






Trama.

Si dice che le brave ragazze vadano in paradiso, mentre le altre vanno dappertutto. Ne è convinta Bernadette St. John, giornalista di successo che ha costruito la sua notorietà grazie a una serie di spietate interviste a uomini famosi, messi implacabilmente a nudo dopo essere stati persuasi a confidarle le proprie debolezze. Tutti sanno chi è "la donna che sussurra agli uomini" (questo il suo marchio di fabbrica, l'appellativo con cui firma le interviste): gli uomini ne sono irrimediabilmente attratti, le donne vorrebbero imparare a essere come lei. Ma ben pochi conoscono la vera Bernadette. Solo Tim Bazier, il suo agente, sa cosa si nasconde dietro alla maschera di donna inscalfibile dal look sempre impeccabile e alla moda. Quando Tim annuncia il suo fidanzamento con Elizabeth, Bernadette è sconvolta: come può relegarla in secondo piano? Come può preferire una donna così insipida senza accorgersi che insieme potrebbero essere la coppia perfetta, nel lavoro e nella vita? Durante la festa di fidanzamento, Bernadette conosce Radley Blake, amico di Elizabeth e noto imprenditore nel campo delle biotecnologie. Decisa a far saltare il matrimonio, cerca di avvicinarsi a lui e di manipolarlo per i propri scopi, ma ben presto si renderà conto che il buon esito del piano non è così scontato...

Perché leggerlo?

Io sono una divoratrice di commedie romantiche, ma stavolta ho voluto gustarmi la storia e ho protratto la lettura per qualche giorno. I protagonisti mi hanno davvero colpito e non volevo lasciarli andare!
La particolarità di questo racconto è che noi lettori, fin da subito, conosciamo i veri Bernadette e Radley, non i personaggi da copertina descritti dalla stampa. 
Lei, detta l'Incantauomini, non è assolutamente come la dipingono. La durezza e il distacco con i quali parla degli uomini che intervista in realtà nascondono delle mancanze affettive. Pagina dopo pagina, capiamo perché si comporta così e conosciamo le sue debolezze e le sue passioni.


"Bernadette si era immersa nelle storie d'amore e viveva felice, circondata dagli amici e dagli eroi che trovava tra le pagine dei libri. [...]
Il suo ideale romantico di uomo derivava dai personaggi dei libri che, il più delle volte, erano inventati da altre donne, creando così in lei aspettative poco verosimili sull'amore"

Sembra una donna senza scrupoli, pronta a tutto pur di farsi amare da Tim, il suo agente, ma per fortuna, nella sua vita entra Radley Blake a portare scompiglio.
Radley è proprio il classico personaggio che noi lettrici vorremmo come fidanzato. Si innamora a prima vista di Bernadette e nonostante lei non faccia altro che rifiutarlo e allontanarlo, lui, ostinato, non rinuncia a lei. Bello, intelligente, simpatico e ironico, dovrà farsi strada nel cuore della protagonista fra mille litigi, scene divertenti e momenti romantici. Con pazienza (ma proprio tanta!) cercherà di far capire a Bernadette che merita un amore splendido e che gli uomini non sono tutti uguali.
Vi consiglio questo libro perché vi regalerà tante risate e perché strizza l'occhio alle commedie romantiche come "Due settimane per innamorarsi" o "Il matrimonio del mio migliore amico".
È una di quelle letture da fare quando vogliamo staccare la spina e sognare
 un amore da favola! 



"We've had our share of mistakes 
But all your flaws and scars are mine"

giovedì 19 maggio 2016

Recensione - "L'importanza di chiamarti amore" di Anna Premoli

Buongiorno cari lettori!

Sabato scorso ho realizzato il sogno di andare al Salone del libro di Torino e, oltre ad aver comprato varie shopping bag, mi sono "autoregalata" due libri, uno dei quali è "L'importanza di chiamarti amore" di Anna Premoli, in uscita il 26 maggio, ma lì presente in anteprima. Ho avuto inoltre il piacere di assistere ad un incontro con l'autrice e Lucrezia Scali, dove si parlava della genere chick-lit (letteratura da pollastrelle). 

Data la mia passione per le fotografie, vi lascio qualche scatto della giornata durante la quale lo stand Newton Compton è diventato una seconda casa, anche perché ho avuto modo di conoscere molte autrici che pubblicano per la casa editrice ed è anche stato il teatro di un incontro con delle ragazze fantastiche che ho conosciuto grazie al web e all'amore per la lettura.











Che io ami Anna Premoli e i suoi libri non è un segreto, considerando anche il fatto che la prima recensione che ho scritto su questo blog è stata proprio quella di una sua storia. Ma dopo sabato, la mia stima nei suoi confronti è aumentata. A proposito dei chick- lit ha detto una cosa che condivido pienamente, ossia che tutte noi quando ci capita di leggere libri come i suoi, sentiamo quasi il dovere di giustificarci, come se il romance fosse un genere di seconda categoria, per persone superficiali. Invece cosa c'è di male? Sono storie nelle quali ci possiamo facilmente immedesimare e grazie alle quali possiamo sognare. Se questo ci rende delle decerebrate per alcune persone, beh, il problema è loro! Lunga vita al genere rosa!

E ora, veniamo a "L'importanza di chiamarti amore" che ho iniziato a leggere nel treno che da Torino mi riportava a Milano, città dove si svolge la vicenda narrata.

Trama
Giada sa bene di essere una ragazza dal carattere piuttosto difficile, quindi non si stupisce affatto di trovarsi in una fase della propria vita nella quale non va d’accordo quasi con nessuno: con il suo ragazzo storico la situazione è appesa a un filo e del rapporto con i suoi genitori… meglio non parlare. Ma Giada ha un obiettivo ben preciso: laurearsi con il massimo dei voti e il prima possibile. Il resto dei problemi può passare in secondo piano. Così credeva, almeno finché lo stage presso una prestigiosa società di consulenza di Milano non la mette di fronte a quello che per lei è sempre stato il prototipo dei ragazzi da evitare come la peste: Ariberto Castelli, fiero rappresentante del partito delle camicie su misura e dei pullover firmati. E tra loro c’è un precedente molto imbarazzante che potrebbe crearle qualche complicazione che non aveva assolutamente messo in conto...
Perché leggerlo?

In "L'amore non è mai una cosa semplice" avevamo già conosciuto Giada, l'amica della protagonista Lavinia, e avevamo avuto modo di capire che aveva un bel caratterino. E questo è fondamentale nel nuovo libro perché tutta la storia si basa sui comportamenti di Giada, sul suo essere forte, sarcastica, acida e ostinata. 
Questa descrizione potrebbe farvi dedurre che io ritenga la protagonista insopportabile, ma invece credo di aver trovato il mio alter-ego libresco. Percorriamo le stesse strade milanesi, abbiamo le stesse uscite irritanti, odiamo entrambe i complimenti e la paranoia è una nostra cara amica. 
Ariberto, inizialmente descritto come esemplare di "razza bocconiana" (per intenderci: camicia attillata e pantaloni con il risvoltino sopra la caviglia), nel corso della storia si rivela essere il ragazzo perfetto. Lui è corretto, sensibile, caparbio e gentile.
Tutto potrebbe filare liscio fra di loro, ma il vero problema sarà la paura di cambiare e di aprire il proprio cuore che paralizzerà Giada e che le renderà difficile lasciar avvicinare Ari (o Berta..che soprannome fantastico!).
La trama è semplice, ma ciò che rende speciale questo libro sono i battibecchi, le battute e i gesti dei protagonisti, che fanno sì che il lettore si immedesimi in loro e cerchi disperatamente l'happy ending.

Vi lascio con la playlist che trovate qui e con una canzone che ho scoperto proprio grazie ad Anna Premoli e che ormai ascolto a ripetizione! 




"Don't you move
Can't you stay where you are, just for now?
I could be your perfect disaster
You could be my ever after..."


mercoledì 16 marzo 2016

"Non chiamarmi di lunedì" di Daniela Volonté

Cari lettori, 
scrivo questa recensione pochi minuti dopo aver posato il mio tablet. Ho appena finito il nuovo libro di Daniela Volonté edito da Newton Compton Editori e con gli occhi lucidi e un sorriso sulle labbra, ve ne parlo volentieri.
Se avete amato "Buonanotte amore mio" e "L'amore è uno sbaglio straordinario", questo non vi deluderà, anzi, vi stupirà! "Non chiamarmi di lunedì", secondo me, ha un pregio in più rispetto ai precedenti, ossia la capacità di far ridere di cuore il lettore. 



"...questo gesto d'amore mi aiuta a vedere la vita per quello che è: pulsante come un cuore"


Trama

Greta vive a Milano, Patrik a Roma. Si conoscono quando lei viene ingaggiata dalla Betapharma, la società di Patrik, per occuparsi di un ridimensionamento del personale in un periodo di crisi aziendale. E lui, giovane ingegnere con possibilità di reinserirsi nel mondo del lavoro, è tra quelli destinati a essere messi in mobilità. Quando l’ipotesi diventa una certezza, oltre al posto, Patrik deve dire addio anche alla sua storia d’amore. Greta invece non riesce a troncare un rapporto che non la porta da nessuna parte: Cris, l’uomo con cui ha una relazione, ha una moglie e pare proprio non volerla lasciare. Quando Patrik, ormai fuori dalla Betapharma, decide di concedersi una pausa e andare a trovare degli amici sul lago d’Orta, il caso vuole che incontri proprio Greta, quella che aveva ribattezzato come “la Lady di ferro”…

La mia opinione

Lo dicevo qualche giorno fa ad un'amica e ne ho avuto la conferma da questo libro: Daniela è una delle poche scrittrici che crea personaggi femminili veramente belli. Greta mi è piaciuta tantissimo, una donna forte e fragile allo stesso tempo, ma capace di essere una roccia per le persone a cui si sente legata. Non sembra nemmeno frutto della fantasia, perché è una persona vera, incapace di vivere il presente con leggerezza, senza avere il controllo su ogni aspetto della sua vita. 






Patrik è lui.
Pagina dopo pagina non potrete far altro che amarlo. Un uomo spiritoso, affascinante e intelligente. Lo avrà qualche difetto? Ma certo! Ha alle spalle un passato doloroso che lo rende irrequieto e che lo blocca. In più odia mostrarsi debole e perciò si chiude in se stesso.




Sul rapporto tra Greta e Patrik non voglio svelare nulla, ma state certi che grazie alla loro storia riderete, piangerete e rifletterete. 
Proprio quest'ultimo punto mi ha colpito molto. A mio parere infatti, questo racconto offre uno spunto veramente interessante sull'importanza del "sentirsi leggeri", non inteso come la possibilità di commettere errori senza curarsene, ma come la capacità di abbandonarsi alle emozioni e viverle pienamente.
Quindi amanti di Grey's Anatomy e non, se volete una bella storia d'amore che, giunti a fine lettura, vi lascerà sereni e commossi, "Non chiamarmi di lunedì" è la lettura giusta!

P.s. Questa volta per i consigli musicali mi sono ispirata al tema della leggerezza; guardate un po'!







sabato 30 gennaio 2016

"Ho voglia di innamorarmi" di Cassandra Rocca

Buon pomeriggio lettori!
In genere ci metto del tempo per elaborare una recensione, ma oggi ho sentito il bisogno di scrivere le mie impressioni su "Ho voglia di innamorarmi" di Cassandra Rocca a poche ore dalla lettura!





"Siamo tutti stelle cadenti: piccole parti di qualcosa di più grande, ma comunque degni di essere visti"


Trama

Da quando ha lasciato casa e famiglia per trasferirsi a Los Angeles, Heaven Taylor ha un solo desiderio: trovare la propria strada e sentirsi una donna e soprattutto una giornalista realizzata. Ma la concorrenza è agguerrita e non è facile tenersi il posto neppure in un giornale di gossip. Per riuscirci dovrà ottenere lo scoop del momento: la top model più paparazzata insieme al suo amante misterioso. Decisa a farcela, Heaven si mette sulle tracce dei due a bordo di uno yacht, incurante delle nefaste previsioni del tempo che annunciano una terribile tempesta in arrivo proprio da quelle parti. Dopo varie peripezie, e proprio mentre sembra aver ottenuto le foto tanto agognate, il fortunale si abbatte sulla costa e la povera Heaven cade nell’oceano, vanificando i suoi sogni di gloria e trovandosi a rischio di vita. A salvarla da annegamento certo è David Cooper, che sopraggiunge su una barca bianca come un principe sul suo baldo destriero. Peccato che, nonostante la bellezza statuaria, David non sia propriamente un principe, e forse l’unica persona al mondo che Heaven sperava di non incontrare mai più…


La mia opinione

Attendevo con ansia l'uscita di questo romanzo e, avendo letto tutti i libri di Cassandra Rocca, ero sicura di non rimanere delusa. 
E infatti, dopo aver letto il libro in poche ore, ciò che provo è molto distante dalla delusione, anzi, sono piacevolmente sorpresa dal fatto che Cassandra sia diventata ancora più brava! Leggendo "Ho voglia di innamorarmi" si ride, ci si commuove, ma soprattutto il lettore empatizza con i personaggi perché l'autrice da ampio spazio alla descrizione di ciò che pensano e provano.
Io, ad esempio, sono rimasta profondamente colpita da David, bellissimo ragazzo dall'animo sensibile. La poca fiducia nell'altro sesso dopo alcune delusioni e il  bisogno di solitudine e allo stesso tempo di qualcuno che ci ami, sono sensazioni che tutti proviamo almeno una volta nella vita e questo fa sì che David ci sembri un amico piuttosto che il personaggio di un libro. 
Heaven è un ragazza "normale", insicura, che non si rende conto di quanto vale e che ha bisogno di conferme da parte degli altri. 
Entrambi sono due testoni però, perché per colpa di situazioni che non sono state chiarite subito, passeranno più tempo a litigare che ad amarsi! Ma  se Cassandra non avesse pensato a due soggetti così complicati, la lettura non sarebbe stata avvincente e non mi avrebbe tenuta sveglia fino a tarda notte!
Questa storia è veramente brillante e romantica e molto spesso mi sono ritrovata a pensare che mi piacerebbe vederne un adattamento cinematografico...sarebbe una perfetta commedia romantica!


"Ho voglia di innamorarmi" è un libro da leggere perché vi farà sognare e vi farà capire che per tutti esiste la "persona giusta", quella che ci fa sentire speciali anche se pensiamo di non esserlo! 


P.s. Sapete che io trovo una colonna sonora per tutto, e in questo caso ho pensato a queste canzoni


















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