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lunedì 3 aprile 2017

"Nessuno può fermarmi" di Caterina Soffici - Intervista all'autrice

Buongiorno lettori, 
dopo qualche giorno di assenza per un viaggio a Barcellona, ritorno attiva sul blog con tanti bei contenuti! 
Oggi vi propongo un'intervista all'autrice di "Nessuno può fermarmi" (trovate qui la recensione), Caterina Soffici. È stato un piacere poterle porre delle domande, e leggendo le risposte vi accorgerete di quanto la scrittrice sia instancabile e piena di passioni.



“Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla” 
Questa frase di George Santayana, filosofo spagnolo, è impressa nella mia mente da tempo, e da quando ho letto il tuo libro è tornata a fare capolino tra i miei pensieri. La tragedia che hai raccontato è in parte colpa della “paura dello straniero”, un problema che oggi più che mai tiene sotto scacco la nostra società. Qual è il messaggio che volevi trasmettere ai tuoi lettori?

“Infatti, io racconto come si costruisce la figura del nemico, dello straniero. Diamo sempre per scontato che viviamo in un tempo di pace e di amicizia tra i popoli, ma in verità le cose possono cambiare molto velocemente, come è capitato in passato e come racconto nel mio libro. Bisogna stare attenti a maneggiare certi spauracchi, perché come cito anche nel libro, siamo sempre lo straniero di qualcun altro. Quella volta gli stranieri eravamo noi, e potremmo tornare ad esserlo!". 

Nella vicenda del naufragio dell’Arandora Star ti sei imbattuta per pura casualità, ma cosa ti ha spinto a studiarne i dettagli per poi parlarne in un romanzo?

“Questo romanzo è venuto a cercarmi, come i suoi personaggi. Ho visto una targa che commemorava le vittime della tragedia nella chiesa di St Peter a Londra e ho subito capito che quella storia andava scritta come un romanzo. Perché volevo ridare vita a quella vicenda e a quelle persone. E non c’è modo migliore di un romanzo per suscitare emozioni, creare compassione, dare uno spessore a una vicenda che ha molti aspetti e sfaccettature. 
Si indaga sull’amicizia, sull’amore, sul senso di colpa, sull’identità, sulla memoria". 

I protagonisti e la loro caratterizzazione sono uno dei punti di forza del tuo romanzo. 
Flo e Bartolomeo sono i miei preferiti perché li ho trovati perfetti nonostante le loro profonde debolezze. Come si sono fatti strada nella tua immaginazione?

“Come dicevo prima, sono venuti loro da me. Credo che succeda a molti scrittori. Non sei tu a scegliere i personaggi, ma loro a scegliere te. Flo mi è venuta a cercare dopo il mio primo incontro con una signora oggi 92enne, figlia di una delle vittime. Ho visto lei e ho visto Flo. Il ragazzo non ha una genesi così netta, ma una mattina, quando ho aperto il computer per mettermi a scrivere, l’ho trovato lì, che mi aspettava". 

Dal 2010 abiti a Londra. Negli ultimi tempi hai avvertito dei cambiamenti nel comportamento nei confronti degli immigrati?

“Il voto su Brexit non ha ancora cambiato niente formalmente, ma è successo qualcosa che sarà difficilmente sanabile. Niente sarà più come prima, mi aveva detto Hanif Kureishi, che abita vicino a me e ci incontriamo spesso al supermercato a fare la spesa. Ricordo che mi disse questa frase il giorno prima del referendum. E aveva ragione. Si è creato un sentimento che a Londra era sconosciuto: il noi e il voi. Noi inglesi, voi stranieri. Sono stati sdoganati atteggiamenti e comportamenti che solo un anno fa sarebbero stati inconcepibili. Tipo, in metropolitana sentire qualcuno che sbotta: questi polacchi, non stanno in coda. Forse lo pensavano anche prima, ma non l’avrebbero mai detto e soprattutto non l’avrebbero mai riferito a una nazionalità in particolare. Polacchi, italiani o turchi, fa lo stesso”. 

Credi che le parole abbiano il potere di cambiare la vita delle persone e per questo collabori con la fondazione Ministry of Stories che ha l’obiettivo di insegnare a bambini e ragazzi l’importanza del racconto. Questa esperienza ha in qualche modo influenzato la tua scrittura?

“L’unico modo per sconfiggere l’ignoranza, da cui nascono i pregiudizi, il razzismo, la paura del diverso è avvicinare i giovani ai libri, alle parole. La creatività è uno strumento potentissimo in questo senso. Può essere una vera medicina per curare i mali sociali di cui parliamo. Mali sociali e anche disagi personali, che spesso poi le due cose vanno a braccetto. E vedo che i risultati ci sono”. 

Alla lettura io associo sempre la musica. C’è qualche brano che ti ha tenuto compagnia durante la stesura di “Nessuno può fermarmi”? Se la risposta è no, che metodi hai usato per concentrarti o ritrovare l’ispirazione nei momenti di blocco creativo?

“In genere ascolto musica a caso, metto le cuffiette e una playlist, ma senza farci troppo caso. Lo faccio per isolarmi dal contorno, perché con la vita che faccio mi capita di scrivere in vari luoghi, anche molto rumorosi. Con questo libro invece è stato diverso: mi sono fissata con La Traviata, che faccio cantare a Margherita quando cucina. E’ diventata un mantra, quando iniziavo a scrivere avevo bisogno di sentire la voce della Callas. 
L’altra cosa per me è il nuoto. Cerco di andare in piscina appena posso. A Londra ho trovato una piscina riscaldata all’esterno, dove nuoto anche d’inverno. La prima volta che ho visto gli inglesi nuotare a dieci gradi ho pensato che fossero mezzi matti. Adesso sono mezza matta anche io, perché lo trovo normalissimo. Anzi, necessario. Flo e Bart hanno nuotato insieme a me e chissà quanti chilometri si sono fatti. Il nuoto per me è una forma di meditazione, ti libera dai pensieri, schiarisce la mente e quando mi incastravo su qualche passaggio o non avevo le idee chiare, immergermi nell’acqua e procedere senza rumori intorno ma solo seguendo il rumore del mio respiro mi è stato indispensabile”. 

Avete visto? Abbiamo davvero parlato di tutto: storia, società, scrittura e musica...e ora vi lascio con un'aria de La Traviata, "Amami Alfredo", cantata dalla divina Maria Callas.



"Sarò là, tra quei fior, presso a te sempre.
Sempre, sempre presso a te!
Amami, Alfredo,
Quant'io t'amo!"


venerdì 24 marzo 2017

"Nessuno può fermarmi" di Caterina Soffici

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo particolare, che racconta una storia sconosciuta ai più: è "Nessuno può fermarmi" di Caterina Soffici, giornalista e scrittrice che vive a Londra. 


"I silenzi sono il peggior nemico delle relazioni umane, adesso lo so ."


Trama.

Bartolomeo, stralunato e gentile studente di filosofia, trova sul fondo di un cassetto una lettera indirizzata a sua nonna Lina: poche righe "Disperso, presunto annegato" che smentiscono la storia famigliare di nonno Bart morto al fronte. Nessuno è in grado di dirgli di più, su quel nonno del quale porta il nome ma che non ha mai conosciuto. Non la nonna, che si è spenta da poco; non suo padre, che nulla sa né sembra interessato a sapere. Le tracce che affiorano lo guidano a casa di Florence, una magnifica vecchia signora inglese che frequentava i suoi nonni a Little Italy, il quartiere degli immigrati italiani di Londra. Lei sembra sapere molte cose, anche se per qualche motivo non vuole parlare. Mentre Bartolomeo inizia la sua ricerca della verità, Florence riprende per lui i fili del passato. Riaffiorano l'amore per Michele e l'amicizia con Lina e Bart, e la vita di Clerkenwell, l'allegria operosa dei caffè, i canti e la musica, la folla della processione della Madonna del Carmelo, le serate danzanti. Finché Bartolomeo e Florence partono per un viaggio che li condurrà a illuminare un episodio caduto nell'oblio: il naufragio dell'Arandora Star, carica di internati italiani e silurata dai tedeschi. Nella tragedia del 2 luglio 1940 annegano in 446, civili deportati dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini all'Inghilterra, vittime innocenti del sospetto e della xenofobia. Bartolomeo e Florence sottraggono al silenzio le storie di quelle vite spezzate, e avanzano stretti l'uno all'altra, un ragazzo che si fa uomo e una vecchia che ritrova la tenacia della giovinezza, verso l'ultima incredibile rivelazione.

Perché leggerlo?

Durante gli anni di università i libri di storia mi hanno fatto compagnia innumerevoli volte, tra gli esami di contemporanea e quelli di relazioni internazionali. Ma in nessuno avevo mai letto del naufragio dell'Arandora Star, tragedia avvenuta durante la Seconda guerra mondiale che ha avuto come protagonisti i membri della comunità di emigrati italiani in Gran Bretagna. 
A Caterina Soffici va quindi riconosciuto il merito di aver scritto una storia che punta i riflettori su un episodio poco noto, ma che vale la pena approfondire, soprattutto in questo periodo in cui il termine "immigrato" sembra fare un po' paura a noi italiani.
La forza di questo racconto sta proprio nel fatto che l'autrice abbia romanzato la vicenda, abbellendola con la creazione di personaggi dolci e fragili. È un libro che definirei "poetico" perché racconta di sentimenti forti e ha il pregio di non appesantire il cuore di chi lo legge, ma al contrario, lo arricchisce e intenerisce.
Il dramma dell'Arandora Star viene descritto in modo approfondito, così come viene rappresentato dettagliatamente il clima che si era creato in seguito alla dichiarazione di guerra. Un momento prima gli italiani erano l'allegra comunità che popolava Little Italy, un attimo dopo si erano trasformati in nemici, sospettati di essere fascisti e spie.
A questa brutta vicenda viene però affiancata la bellezza della nascita di un legame, quello tra Florence e Bartolomeo. L'amabile vecchietta inglese troverà nell'aiutare Bartolomeo un modo per guardare al futuro, una ragione per non attendere svogliatamente la fine dei suoi giorni. Bartolomeo invece grazie a lei scoprirà cosa significa avere accanto a sé una persona che si preoccupa per lui, che in fondo è solo un ragazzo sensibile schiacciato dalla forte personalità del padre.
Vi consiglio la lettura di "Nessuno può fermarmi" perché a fatti realmente accaduti e scomode verità mischia storie di amicizia, amore e speranza. Ma soprattutto perché fa riflettere sulla paura dell'altro, sulla percezione dello straniero...cosa c'è di più attuale?



"Nessuno può fermarmi quando mi accendo
Nessuno può capire quello che ho dentro
perché i consigli lo sai, non si ascoltano mai
e puoi seguire solo il tuo Istinto..."


giovedì 14 luglio 2016

Le uscite di oggi per Newton Compton

Love. Un pensiero infinito
L.A. Casey


Pagine: 384

In uscita il: 14/07/2016

Kane ha bisogno di lei. E Kane prende sempre ciò di cui ha bisogno.

Aideen Collins è uno spirito libero. È cresciuta in una casa piena di uomini, e questo le ha insegnato a essere fredda e diretta. Kane Slater è un’anima tormentata. La gente si tiene alla larga da lui, a causa delle cicatrici che gli deturpano viso e corpo. Ma Kane ha imparato a usare a suo favore la paura che suscita negli altri, perché non vale la pena circondarsi di persone che non vedono oltre le apparenze. Si accontenta del piccolo giro di amicizie dei suoi fratelli e delle loro ragazze, almeno fino a quando un’irlandese di nome Aideen Collins non compare nella sua vita. Aideen è l’unica donna che osa dirgli in faccia quello che pensa di lui, senza timore di fargli male. E Kane è l’unico uomo che riesce a vedere oltre la dura scorza di Aideen. Non riescono a sopportarsi, eppure si desiderano…

***



Jay Crownover

Pagine: 320
In uscita il: 14/07/2016
 
The Tattoo Series

Quando ricomincia una nuova vita a Denver, Asa Cross deve scegliere: essere l’uomo che tutti si aspettano che sia o l’uomo che realmente è. Asa è consapevole che non potrà mai cambiare la sua natura di predatore, ma non vuole fare del male alle persone che ama e che si affidano a lui. In particolare non vuole deludere una poliziotta molto sensuale che pare interessata più a lui che al fatto che abbia infranto la legge… Royal Hastings ha rapidamente imparato il vero significato dell’espressione “toccare il fondo”, da quando una tragica situazione al lavoro minaccia non solo la sua carriera ma anche la vita del suo migliore amico e collega. Mentre cerca di rimettersi in piedi, però, non riesce a smettere di pensare al barista sexy che tempo prima ha arrestato. Una persona come lui è l’ultima cosa di cui avrebbe bisogno, ma resistergli è impossibile. Una coppia formata da un criminale di lunga data e una poliziotta sembra la cosa più sbagliata… ma per Asa e Royal, sbagliare insieme è l’unica scelta giusta…

***
Jessica Clare

Pagine: 288
In uscita il: 14/07/2016
 
The Billionaire Boys Club Series

Audrey Petty è sempre stata più responsabile e generosa della sua sorella gemella. Audrey è bella, affidabile e degna di fiducia: sarebbe stata la fidanzata perfetta per Cade Archer, di cui è innamorata fin da piccola… Se non fosse che Cade è miliardario, frequenta altri ambienti, e Audrey è sicura che non si ricordi neppure di lei. Ma poi l’impossibile accade: il destino e la sua incasinata gemella si mettono in combutta e Audrey scopre che dovrà trascorrere un mese in compagnia di Cade nel suo lussuoso chalet fra i boschi. A lei sembra un sogno che si avvera… fino a quando non si imbatte nel peggiore degli incubi: Reese Durham. Reese è un playboy ricchissimo e abituato a sedurre le donne per ottenere ciò che vuole: ci mette davvero poco a capire che Audrey è innamorata del suo amico Cade. È chiaro che questo segreto la rende ricattabile e nella posizione di dover accettare qualsiasi cosa lui le proponga, anche furtivi baci al buio o appuntamenti segreti nel bosco. E i sentimenti di Audrey verranno messi davvero alla prova…

***

Lew Wallace

Antonio Spinosa (Introduzione)
Pagine: 512
In uscita il: 14/07/2016
 
Edizione integrale

Da questo libro il film evento

Ben Hur, a Tale of the Christ (Ben Hur, un racconto su Cristo) è uno dei più conosciuti e appassionanti romanzi storici della letteratura mondiale, in cui magicamente si intrecciano vicende storiche e favolistiche e da cui sono state tratte celebri pièce teatrali e film indimenticabili. Le sue pagine ci portano indietro nel tempo, fra Roma e la Palestina, negli anni del principato di Augusto e in quelli del regno di Tiberio. Vi si narra la burrascosa storia del principe ebreo Giuda Ben Hur e, parallelamente, quella di Gesù Cristo – il vero protagonista della vicenda – dalla nascita, nella mangiatoia di Betlemme, alla morte, sulla croce del Golgota. Una storia immortale, consacrata al cinema della classica versione del 1959, con Charlton Heston, e di recente riscoperta in un remake con Jack Houston, Toby Kebell e Morgan Freeman.

***

Rodolfo Rossi Claudio Arbib
Pagine: 224

In uscita il: 14/07/2016
 
Il commissario Carra non se la passa bene. Nemmeno lo squisito caffè dell’agente Di Giacomo riuscirebbe a tirarlo su. 
Non gli era mai successo di non riuscire a capire da dove cominciare, né si era mai trovato coinvolto in un caso come questo, in cui tra morti e scomparsi è difficile anche solo stare dietro alle chiamate dalla centrale. Carra è abituato ad avere a che fare con qualunque tipo di crimine, ma stavolta è davvero troppo. Com’è possibile che siano collegati tra loro il ritrovamento in un cortile di una carcassa di elefante, la sparizione di un ragazzo, il rapimento di un bambino rom e la morte per overdose di una prostituta? Tutto sembra maledettamente assurdo, gli viene da pensare, mentre attraversa la periferia romana alla ricerca del prossimo indizio. E proprio quando la matassa sembrerà impossibile da sbrogliare, l’incontro con uno stravagante quanto acuto barbone metterà il solitario commissario Carra sulle tracce dell’unico filo da seguire…

***
Letizia Triches

Pagine: 352
In uscita il: 14/07/2016
 
Un’indagine di Giuliano Neri

Dall’autrice de Il giallo di Ponte Vecchio e Quel brutto delitto di Campo de’ Fiori

Febbraio 1990. Giuliano Neri, restauratore fiorentino, arriva a Venezia per lavorare sui dipinti della collezione di Alvise Volpato, un noto psichiatra con la passione per la pittura. Questo è il motivo ufficiale. Quello reale, invece, è l’indagine condotta da Chantal Chiusano: alle orecchie del commissario è giunta l’eco della fama di Neri nel risolvere casi complicati. E quello che ha tra le mani è senza dubbio complicato: Otis Moore, un magnetico bluesman afroamericano, soprannominato “il Moro di Cannaregio”, si era trasferito in città di ritorno dal Vietnam ma, soggiogato dalla laguna, non era mai riuscito a ripartire. E ora è morto. Scavando nella vita di Otis, il commissario è spinto ben presto a indagare sulla criminalità legata al mondo dell’arte. Forse il musicista non era estraneo a certi affari illeciti. Così come non lo erano le famiglie dei Favero, dei Volpato e dei Luni, tutte legate in qualche modo alla band di Moore. Proprio quando Chantal e Giuliano pensano di aver trovato una via per risolvere il caso, ecco che le acque restituiscono il corpo seminudo e straziato di una donna…

***
Giuliano Da Frè

Pagine: 720
In uscita il: 14/07/2016
 
La loro storia è scritta negli abissi

Le vere storie dei grandi uomini che hanno conquistato i sette mari

Trenta ammiragli, dall’antichità ai giorni nostri, trenta dettagliati ritratti di coloro che – da Temistocle a Michael Barkai – hanno condotto le grandi guerre sui mari.
Alle storie di questi leggendari personaggi si accompagna una minuziosa analisi dell’evoluzione delle tecniche della guerra navale e dei diversi scenari strategici e marittimi che Da Frè tratteggia abilmente. Così, per esempio, la storia di Formione (circa 480-428 a.C.) si associa inestricabilmente all’evoluzione dell’impiego della trireme ateniese; la carriera di Raymond Spruance (1886-1969) si interseca con la rivoluzione tecnica del 1900-1915 (corazzata monocalibro, radio, aereo, sommergibile…) e con il progredire della nuova dottrina aeronavale sviluppata tra le due guerre mondiali. Quasi 2500 anni di battaglie sui mari rivivono attraverso le gesta di coloro che ne hanno deciso le sorti.

Da Temistocle ad Agrippa
Da Almeida a Francis Drake
  • “Trionfare con la flotta”: Temistocle, l’ammiraglio-statista
  • I tre contro Cartagine: Duilio, Regolo, Catulo
  • Un ammiraglio per l’impero: Marco Vipsanio Agrippa
  • I “leoni” del mare: gli imperatori di Bisanzio e la guerra navale
  • Capitani generali “da mar”: gli ammiragli veneziani Vettor Pisani e Carlo Zeno alla Guerra di Chioggia (1378-1381)
  • Gli ammiragli dei nuovi mondi: Colombo e i condottieri dell’impero delle spezie
  • I due vegliardi: Andrea Doria e Barbarossa 
  • Al servizio (segreto) di Sua maestà: Francis Drake, l’ammiraglio-corsaro
  • Scandali, feretri e gloria: Horatio Nelson e l’apogeo della Royal Navy
  • Il primo ammiraglio a stelle e strisce: David G. Farragut 
  • “Daghe dentro, che i butemo a fondi!”: Wilhelm von Tegetthoff 
  • L’ammiraglio samurai: Togo Heihachiro 
  • I lupi degli abissi: Karl Dönitz e la battaglia dell’Atlantico
  • Ammiragli in 3D: Raymond Spruance e la guerra aeronavale nel Pacifico
  • Piccole marine crescono: S.M. Nanda e Barkai, gli assi dell’era missilistica

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