"Non è la fine del mondo" di Alessia Gazzola

Buongiorno lettori, 
scrivo questa recensione mentre guardo uno dei miei film preferiti, tratto da un libro che amo e grazie al quale è nata la mia passione per i romanzi d'amore, ossia "Orgoglio e pregiudizio". 
La coincidenza vuole che nel libro "Non è la fine del mondo" di Alessia Gazzola, la mia cara Jane Austen venga spesso chiamata in causa (la protagonista si chiama Emma) e addirittura ringraziata nel finale.
Date queste premesse, come potevo non apprezzare le pagine scritte da Alessia? 


"Sa cucire?" "No"
"Sa vendere? "Non lo so. Non ho mai provato" 
"Ha bisogno di un lavoro?" " Ho bisogno di bellezza"

Trama

Emma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre). Residenza: Roma. Per il momento - ma solo per il momento - insieme alla madre. Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia quando si sente giù. Un uomo che probabilmente esiste solo nei romanzi regency di cui va matta. Un contratto a tempo indeterminato. A salvarla dallo stereotipo dell'odierna zitella, solo l'allergia ai gatti. Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo. Avvilita e depressa, dopo una serie di colloqui di lavoro fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove viene presa come assistente. E così tutto cambia. Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia finalmente allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista. Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov'è? E perché il famoso scrittore che Emma aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica del suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell'affascinante produttore che continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?

Perché leggerlo?

Durante la lettura del libro mi è venuta in mente la canzone "Giorno per Giorno" di Ligabue, che è un po' la mia filosofia di vita e che penso si adatti perfettamente al tono della storia raccontata da Emma. 

 "Non prendere mai questa vita
né poco né troppo sul serio"

La protagonista è tenace ed è conscia del suo valore. Accetta le battute di arresto alle quali la vita a volte ci obbliga, ed non esita a reinventarsi. Ha la capacità di costruire legami profondi con le persone, come succede con lo scrittore Tameyoshi Tessai, al quale è legato un mistero che rende la lettura ancora più intrigante e scorrevole.
Ho apprezzato l'ironia di Emma (non perdetevi le descrizioni dell'attoruncolo che crede di essere un grande conquistatore!) e il suo vivere alla costante ricerca della bellezza. Non si rende conto, ma dona positività a tutti quelli che lei ama.
Poi c'è il Produttore, uomo affascinante perché molto enigmatico. Ho faticato a capire il suo comportamento sempre troppo contenuto. Ma del resto Emma ama i personaggi ingessati, come quelli dei romanzi regency, e lui è perfetto per il ruolo. Mi ha particolarmente impressionata una sua frase, che non vi voglio svelare (ditemela voi!), ma che ho trovato di una tenerezza e una bellezza disarmante.
Il libro di Alessia Gazzola però non è solo la storia della tenace stagista, ma è anche un racconto corale, nel quale si intrecciano le storie di tante persone che sono perfette nella loro imperfezione. La madre di Emma che nasconde un segreto, la sorella in crisi esistenziale, la romantica mamma del Produttore, lo scrittore restio a concedere i diritti del proprio libro e infine il Produttore, scorbutico quanto Fitzwilliam Darcy all'inizio di Orgoglio e Pregiudizio.
Leggete "Non è la fine del mondo" perché è un'interessante chiave di lettura della vita. Vi regalerà una ventata di ottimismo e vi ricorderà che il cambiamento non è per forza qualcosa di negativo e, a volte, può rendere migliore la nostra vita!


Vi lascio con i brani presenti nel libro e un pezzo che mi mette allegria sin dalla prima nota! 





I coulda gave up then but
Then again I couldn’t have ‘cause
I’ve traveled all this way for something

[...]

And I know it’s hard when you’re falling down
And it’s a long way up when you hit the ground
Get up now, get up, get up now.


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