Recensione - "Notte fonda in Via degli Angeli" di Susanna Mancinotti

Buongiorno lettori, 
oggi parliamo di "Notte fonda in Via degli Angeli" di Susanna Mancinotti, un giallo particolare che mi ha colpito per la sua semplicità e immediatezza. 



Trama.

Elisa Montani è disperata. La rivista per cui scriveva è fallita, non ha più soldi neanche per l'affitto di casa, e ha appena scoperto che il suo fidanzato la tradisce. Si rende conto di non avere più nulla, quando le accade qualcosa di singolare e imprevisto. Viene a sapere che un suo zio, che non vedeva da quando era bambina, le ha lasciato in eredità il suo studio da detective, a condizione che si prenda cura di Quin, un magnifico pastore tedesco femmina. Elisa si arrangia a vivere con Quin nello studio dello zio. Non ha mai avuto un cane prima di allora e Quin la sorprende svelandole un mondo nuovo, ricco di affettuosi colpetti dati con il muso, sguardi dolci, repentini inviti al gioco e tanta allegria. Elisa inizia a proporre la sua collaborazione ad altre riviste, ma l'incontro con un giovane attraente dai bellissimi occhi blu e la visita di un'elegante cliente di suo zio tormentata dalla gelosia scombinano i suoi piani. Elisa, infatti, accetta di investigare sul marito della signora, noto professore universitario, e sulla sua amante. L'indagine, però, si complica per il sopravvenire di un omicidio. E saranno proprio Roma, attraverso i suoi meandri più sconosciuti, e Quin, dal fiuto eccezionale, ad aiutare Elisa nella soluzione del mistero. Immerso nell'atmosfera del giallo che sfuma nel rosa, il romanzo si ispira a un fatto di cronaca realmente accaduto a Roma, e testimonia come a volte la realtà superi veramente la fantasia.

Perché leggerlo?

"Non aveva più una casa, un fidanzato e neppure il lavoro. Le venne di nuovo da piangere."

Sembra una tragica premessa quella con cui parte il libro della Mancinotti, ma pagina dopo pagina ci si accorge che la tristezza non trova spazio tra le righe perché quella che viene narrata è una storia in cui nessun personaggio si dà mai per vinto. A partire dalla protagonista Elisa, alla quale si riferisce la citazione iniziale e che in realtà, dopo un iniziale momento di sconforto si ritrova talmente immersa nella sua nuova vita con Quin che non farà altro che guardare avanti e cercare di vivere senza rimpianti. E penso poi alla sua amica Gemma, eccentrica attrice che si butta a capofitto nelle relazioni e nel suo lavoro e non si risparmia mai, e infine, a Marisa, la moglie di Fiorentini, il professore ucciso sulla cui morte Elisa inizierà a indagare per puro caso.
Personaggi azzeccati quelli creati dalla scrittrice, così come ho trovato ben congegnato l'intreccio della narrazione dato che, insieme alla protagonista, ci troveremo ad analizzare indizi ed eventi che riguarderanno più di un caso.
Apprezzabile anche la scelta di affiancare alla trama tipica del giallo, una componente rosa, con la storia complicata ma romantica che nasce tra la protagonista e il misterioso Marco.
E poi, come non amare Quin, il magnifico pastore tedesco addestrato da cane antidroga che protegge, aiuta e si prende cura di Elisa? Impossibile, perché vorremmo tutti avere un cane così!
"Notte fonda in Via degli Angeli" è una lettura brillante, coinvolgente e avvincente, in cui vi è la giusta combinazione di mistero e sentimento. Leggetelo! 

Roma, a modo suo, è protagonista del libro e dunque la canzone che ho scelto non poteva non essere dedicata alla Capitale.



Roma nun fa la stupida stasera - Lando Fiorini


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