{ Recensione } "La libreria degli amori impossibili" di Elisabetta Lugli

Cari lettori,
oggi vi parlo del romanzo vincitore del concorso Ilmioesordio 2016,  "La libreria degli amori impossibili" di Elisabetta Lugli.

Libreria amori impossibili cover

"Trova la risposta dentro di te, nella pancia. Non nella testa."

Trama.


Anna vive a Torino e lavora alla Stella Polare, una libreria che offre ai suoi lettori una scelta di libri ricercati e raffinati. Quel posto le piace, nonostante le stranezze di Adele, la ricca proprietaria dal carattere brusco, a volte quasi ostile. Per il resto, la vita di Anna si divide tra una stramba famiglia, amiche eccentriche e una storia d’amore che non è mai davvero decollata. La sua routine s’interrompe quando, una mattina, legge sul giornale locale che Claudia, la sua migliore amica ai tempi dell’università, che non vede da molti anni, ha avuto un incidente. Combattuta sul da farsi, decide alla fine di andare a trovarla, non sospettando che quell’incontro possa cambiare la sua vita…
Anna torna in libreria letteralmente sconvolta: tanti anni fa Claudia le ha mentito, Claudia l’ha indotta a lasciare Luca, il suo primo grande amore, Claudia ha condizionato le sue scelte. Le domande sul passato si affollano nella mente di Anna, tutte senza risposta. O almeno così sembra. Perché Anna non sa ancora che il destino sta per giocarle un altro scherzo. Qualcuno, proprio quel giorno, entra alla Stella Polare…

Perché leggerlo?

Non vi nascondo che ho dovuto riflettere a lungo prima di scrivere questa recensione. Il motivo è che in genere ogni libro mi dona delle emozioni, ma in questo caso sono rimasta impassibile.
"La libreria degli amori impossibili" è una lettura che scorre veloce, che tiene compagnia per qualche ora, ma che purtroppo manca di punti di forza, quelli che permettono al lettore di sentirsi coinvolto nella storia, che rendono un libro indimenticabile.
La trama prometteva bene, ma i personaggi non sono assolutamente all'altezza. 
Anna è una protagonista scialba, con poco carattere, ed è difficile entrare in sintonia con lei, capirne i pensieri e le azioni. Fino alla fine ho sperato che prendesse coraggio, si facesse un esame di coscienza e scegliesse una strada da seguire, ma sono rimasta delusa.
Avrei apprezzato più spazio dedicato alla Stella Polare, ai libri, all'amore per la lettura, alle sensazioni che si provano quando ci si trova in una libreria, immersi tra i volumi, ma in realtà questo aspetto viene messo in secondo piano per dare ampio risalto allo stato confusionale della protagonista, divisa fra un amore passato mai dimenticato e uno presente che stenta a crescere.
Altri personaggi avrebbero poi meritato una maggiore caratterizzazione, come ad esempio la proprietaria della libreria, ma anche Edoardo e Luca.
È come se la scrittrice ci mostrasse solo ciò che c'è in superficie, senza darci la possibilità di scavare più a fondo nel racconto. 
Dato il finale, confido però in un riscatto nell'eventuale seguito. Dunque attendo con ansia di potermi ricredere!
In conclusione, mi sento comunque di consigliarvi la lettura dell'esordio di Elisabetta Lugli perché quello da me espresso è solo un giudizio personale, e magari voi riuscirete ad appassionarvi alla storia e a cogliere aspetti che a me sono sfuggiti, e poi perché voglio fantasticare con voi sul futuro di Anna e Luca!


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